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La Nazione Piombino 19 giugno - Lucchini, domani tre ore di sciopero
— PIOMBINO —
LA COMMISSIONE regionale anticrisi incontra lunedì i sindacati per la vicenda Lucchini. Domani a partire dalle 9 si terrà davanti alla direzione lo sciopero di tre ore dello stabilimento Lucchini, sciopero che avverrà in contemporanea con tutti gli stabilimenti italiani del Gruppo. Poi nel pomeriggio alle 15 in Consiglio di fabbrica la Commissione regionale anticrisi incontrerà Fim, Fiom e Uilm e le Rsu Lucchini. «Le banche devono fare l’accordo – incalza il segretario Fiom, Luciano Gabrielli – un accordo per non lasciare a piedi i lavoratori e per non chiudere stabilimenti competitivi. Il 24 giugno è l’ultimo giorno utile. Se non ci dovesse essere la firma si potrebbero aprire scenari pericolosi. È chiaro che se invece ci sarà l’accordo subito dopo si aprirà una vertenza sindacale per il mantenimento del ciclo integrale e dell’occupazione. Questo lo prevede il piano industriale dell’azienda e questo deve essere rispettato anche da un eventuale compratore».
E DI DIFESA del ciclo integrale, investimenti sull’altoforno e sulla produzione di acciaio qualità ha parlato anche Roberto Rizzo, responsabile del dipartimento lavoro-welfare dell’Idv Toscana. «Soltanto da qui può passare una seria prospettiva di rilancio delle Acciaierie Lucchini di Piombino. Per sostenere questo impegno, entro il 24 giugno, ultima data utile per la ristrutturazione del debito della Lucchini, forze politiche, parti sociali e istituzioni devono far fronte comune e attivarsi a ogni livello, locale e, soprattutto, nazionale affinché le banche trovino un accordo unanime per il salvataggio della Lucchini, anteponendo l’interesse generale della difesa di un settore strategico come la siderurgia, dei livelli occupazionali e di tutto il sistema dell’indotto, respingendo con forza l’entrata di fondi finanziari interessati soltanto a interessi speculativi. Per sostenere il rilancio della produzione e la difesa degli oltre quattromila posti di lavoro dell’area, l’Italia dei Valori sarà presente, lunedì 20 giugno, al presidio dei lavoratori delle acciaierie».
E DAVANTI allo stabilimento a fare volantinaggio ci sono andati anche l’eurodeputato della Lega Nord nonché segretario nazionale, Claudio Morganti, e la vicecapogruppo in Regione, Marina Staccioli. «Tutto ciò che sta succedendo alla Lucchini, e non solo, è il frutto delle politiche della globalizzazione. Ciò che noi vogliamo è più protezionismo per le aziende come hanno fatto negli Usa coi dazi a difesa delle acciaierie. Abbiamo già presentato una proposta di legge in Regione per dare finanziamenti alle aziende che investono sul territorio al fine di scoraggiare la delocalizzazione».
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