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Lotto Zero, Cosimi è tornato a Roma - La Nazione Livorno

 


Ieri nuova missione nella capitale del sindaco. Mentre il presidente Kutufà si agita...
— LIVORNO —
CHISSà PERCHÈ quando abbiamo scritto su queste colonne che il Ministero delle Infrastrutture e il Comune di Livorno avevano messo mano ad una possibile intesa per la realizzazione del Lotto Zero qualcuno in città è saltato su tutte le furie. La notizia, confermata dai tecnici del Ministero, che il sindaco Alessandro Cosimi stia lavorando, a braccetto con gli esperti romani, su un possibile accordo con Sat ha mandato su tutte le furie il dirimpettaio presidente della Provincia Giorgio Kutufà. Anzichè essere soddisfatto che il primo cittadino stesse lavorando ad una possibile intesa per quest’opera che i livornesi attendono da più di trent’anni ha dato il via ad una serie di sfoghi degni della migliore orticaria. Che se ne faccia una ragione, dice qualcuno, perché anche ieri il sindaco Cosimi era a Roma per una serie di incontri istituzionali. E c’è da giurare che abbia colto l’occasione, anzi è certo, per fare una puntatina anche al Ministero delle Infrastrutture; perché mentre nella sua città c’è chi rema contro questo suo tentativo d’intesa, il ministro Matteoli si mette al tavolino, così come ha fatto con gli amministratori piombinesi quando ha siglato l’intesa con tutti i soggetti coinvolti nelal Tirrenica per la realizzazione della «398». Il sindaco — raggiunto telefonicamente — non ha voluto rilasciare dichiarazioni sull’argomento. «Vista le piega che questa vicenda ha preso — ha detto il sindaco — preferisco tacere». E fare. Al centro dell’azione del sindaco la possibilità che Sat realizzi subito il sottopasso della stazione e le infrastrutture necessarie alla costruzione del nuovo ospedale a Montenero. Poi, in un secondo tempo, metta mano al Lotto Zero finanziando l’opera anche con i pedaggi dei primi anni di attività della Tirrenica.
IL PALLOTTOLIERE del presidente della Provincia si è messo in moto, all’indomani della notizia apparsa su «La Nazione», per dimostrare che i conti non tornano e i soldi non ci sono. Chi lo conosce, sostiene che l’ex margheritino non abbia per niente gradito la fuga in avanti del sindaco. Perchè il suo slogan «Governare Insieme» deve essere rispettato, anche dal primo cittadino!.. A metterci del suo anche la Sat di Bargone che sarebbe in costante contatto con il sindaco labronico. Insomma, una bega di bottega, che non fa certo del bene alla cittadinanza. Anche il segretario del Pd Filippo Di Rocca, in un primo tempo, non aveva gradito apprendere da questa cronaca che il sindaco stava trattando «in solitario» sul Lotto Zero. Ma, dopo la stizza, la reazione potete leggerla nelle battute riportate a fianco. Del resto il sindaco, precisando alcune parole uscite sulla nostra cronaca, dice: «Non sono il padrone del partito, ma lavoro per la città».
m. b.


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