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A luglio apre il primo tratto della nuova «Tirrenica» - La Nazione Rosignano

 

CECINA - ROSIGNANO I LAVORI, SECONDO LE PREVISIONI, POTRANNO ESSERE TERMINATI TRA CIRCA 50 GIORNI. COSA CAMBIA

— CECINA - ROSIGNANO —
CONTO alla rovescia per l’apertura del primo tratto della nuova autostrada. Secondo le previsioni i lavori del Lotto Uno potranno essere conclusi nel giro di 40-50 giorni. Quindi prima dei picchi di traffico estivo (da metà luglio alla fine d’agosto) la nuova barriera di Vada sarà in funzione facilitando l’ingresso sull’A12 in direzione nord (Collesalvetti). Si tratta dei 4 chilometri di Variante Aurelia allargata e dotata di corsia di emergenza con una profilatura diversa delle curve (leggermente paraboliche) e tutta una serie di accorgimenti per migliorare la sicurezza (asfalto drenante) e ridurre l’impatto ambientale (barriere antirumore e verde).
DAL PUNTO di vista pratico si potrà fare ingresso in autostrada circa un chilometro e mezzo prima dell’attuale imbocco rimamendo sull’asse viario della vecchia variante, senza quindi deviazioni e rampe di accesso che rallentano inevitabilmente il flusso dei veicoli. Questo dovrebbe permettere di ridurre il fenomeno delle code a cascata sulla Variante Aurelia. Il Lunedì di Pasqua il fenomeno code è stato particolarmente esplosivo: circa 30 chilometri alle sei del pomeriggio con traffico semiparalizzato fino a San Vincenzo.
PER CHI invece andrà in direzione Rosignano-Livorno rimanendo sulla vecchia Variante Aurelia, non ci dovrebbero essere grosse novità, il transito, almeno per ora, avverrà senza pagare quel «fiorino» degli indimenticabili Troisi e Benigni in «Non ci resta che piangere». Poi, quando verranno eseguiti i lavori delle opere complementari che sono la bretella a Palazzi all’uscita della Variante e la messa in sicurezza della «206» e per Rosignano la viabilità di raccordo del nuovo ponte sul fiume Fine, il casello diventerà operativo, ma sempre con la caratteristica della gratuità del pedaggio per i cittadini residenti nella Bassa Val di Cecina. O almeno questi sono i patti.

«I localismi bloccano le opere? Noi i cantieri li abbiamo aperti»
Benedetti e Franchi sulla questione autostrada: «Basta rispettare le regole»
— CECINA - ROSIGNANO —
IL GOVERNATORE Enrico Rossi nella sua intervista a «La Nazione» ha parlato chiaro: basta con i localismi che bloccano le opere pubbliche necessarie per la Toscana come l’autostrada Tirrenica. Si riferiva anche a noi? «Non credo — afferma il sindaco di Cecina Stefano Benedetti — per il nostro territorio parlano i fatti: abbiamo detto sì all’autostrada, i cantieri sono partiti e i lavori del primo lotto sono quasi terminati. Certo, abbiamo sottoscritto un accordo e quell’accordo va rispettato, sia per le opere complementari che per la gratuità del pedaggio, ma abbiamo avuto continue rassicurazioni dalla Società Autostrada Tirrenica per cui non mi pare che ci sia nulla da discutere, basta chiarire nei dettagli come avverrà l’esenzione per i cittadini della Bassa Val di Cecina».
DELLO STESSO parere anche il collega primo cittadino di Rosignano, Alessandreo Franchi. «L’autostrada va bene perché ha una grande valenza strategica per tutto il territorio — spiega — e ne siamo stati convinti al tal punto che abbiamo fatto la nostra parte. E’ chiaro che come sindaci dobbiamo tutelare i nostri cittadini. La prima ipotesi del progetto che chiudeva via della Torre, lasciando Vada senza sbocco diretto alla 206, non andava bene. Ci siamo seduti ad un tavolo e con Sat abbiamo trovato un accordo in tempi rapidi. Credo che le opere pubbliche vadano fatte nel rispetto delle persone che vivono nei territori interessate. Questo non significa bloccare i progetti per anni oppure dire no a tutto. C’è spazio per un confronto sano e costruttivo nell’interesse generale. Del resto per quanto riguarda Sat abbiamo sempre avuto a che fare con tecnici e dirigenti competenti».
Il punto nodale della questione però resta il pedaggio. «Siamo partiti da una situazione di una strada a quattro corsie gratuita — ricorda Benedetti — non possiamo tornare alla condizione di venticinque anni fa quando il traffico si svolgeva tutto sulla vecchia Aurelia con difficoltà e con molti incidenti. E neppure, visto che molti servizi vengono erogati in una logica di bacino, possiamo accettare che un cittadino di Rosignano debba pagare il pedaggio per venire in opsedale a Cecina, o un cittadino di Cecina debba avere un costo aggiuntivo se per lavoro deve spostarsi tutti i giorni a Rosignano. Il tema del pedaggio gratuito non può essere ricontrattato».
SU QUESTO punto identità di vedute da parte di Franchi: «L’autostrada deve essere un fattore di sviluppo, non diventare una spesa aggiuntiva per la nostra economia. C’è poi la questione ancora non chiara del Lotto Zero. Per noi è importante anche migliorare il collegamento con Livorno, non possiamo lasciare la stessa strada di 60 anni fa».
L.F.


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