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«Arriva un'altra tassa: il pedaggio» - La Nazione Piombino

 


Piombino, Rifondazione attacca il sindaco: «Faccia chiarezza subito»
— PIOMBINO —
I CITTADINI chiedono chiarezza sull’Autostrada. E intanto Rifondazione dice no al pedaggio, oltre che per i residenti, anche per i pendolari. Il sindaco Gianni Anselmi nell’ultimo consiglio comunale aveva invece detto sì al pedaggio, il Pd prima aveva detto invece no al pagamento per i residenti e sì alle complanari, poi è stato firmato un documento unico (escluso il consigliere Riccardo Gelichi) del Consiglio comunale per la realizzazione dell’Autostrada, con la richiesta magari della complanare a Venturina, e oggi Rifondazione comunista, che ha votato il documento, chiede la stessa cosa dei cittadini: chiarezza.
SPAVENTA questo continuo rincorrersi di notizie, i cittadini della Val di Cornia, questa non chiarezza e questi continui cambi di scenari, spaventa soprattutto il fatto di ritrovarsi senza una Variante Aurelia adeguata, ma con una Autostrada a pagamento «non per andare a comprare le scarpe a Cecina – ci dice un lettore dopo aver sentito il sindaco in Consiglio comunale – ma per andare magari a Livorno all’ospedale o in Tribunale». Questo dei servizi decentrati, sempre più decentrati, è uno dei problemi più sentiti dai cittadini. E anche Rifondazione evidenzia questo aspetto. “Quello che sostiene il sindaco Anselmi, sul fatto che ovunque il pedaggio è pagato da tutti indifferentemente, è un concetto generico e inadeguato al caso che ci riguarda. Noi chiediamo che i residenti non paghino il pedaggio non per banale demagogia, ma perché crediamo che le peculiarità del nostro territorio lo impongono. Il pedaggio autostradale è pretendibile da chi ha la possibilità di scegliere una viabilità alternativa ma preferisce optare per l’autostrada: vi pare che i residenti a Piombino per recarsi a Livorno possano giovarsi di una strada alternativa?
E’ CHIARO quindi che se il cittadino è obbligato a servirsi di una strada non può subire l’imposizione di un pagamento. E’ evidente che prima o poi le amministrazioni dei Comuni della Val di Cornia dovranno accettare di affrontare il problema dei servizi, perché far pagare un pedaggio a chi si sposta per lavoro o per altre esigenze non è giusto. Il sindaco Anselmi dice che i pendolari usufruiranno di forti sconti. Noi siamo convinti che i pendolari debbano essere esentati da qualsiasi pagamento, ma atteso che i servizi, Questura, Prefettura, Tribunale, catasto, Ufficio del Registro, Asl si stanno sempre più centralizzando, vi pare possibile che il cittadino che si sposta per andare a fare un esame medico, o per comparire davanti al Tribunale, debba pagare un pedaggio? Secondo noi no».
m. p.


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