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Elba. Seggi aperti domenica e lunedì: sarà un voto taglia-poltrone - Il Tirreno Elba

 

Poco più di 1.900 elettori chiamati alle urne per scegliere il nuovo sindaco fra tre candidati  
 
Meno consiglieri e giunta dimezzata  
 
 
 RIO MARINA. Comincia il conto alla rovescia per le amministrative a Rio Marina. La campagna elettorale è ormai agli sgoccioli. Domenica e lunedì sono chiamati alle urne mille e 931 aventi diritto al voto per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale. Tornata secca (senza ballottaggio trattandosi di un piccolo Comune) e con alcune novità rispetto all’ultimo appuntamento ettorale.
 Non più 12 consiglieri più il sindaco da eleggere, come cinque anni fa. Ma soltanto nove (oltre al primo cittadino). E si ridurranno nel numero anche gli assessori. Soltanto tre, per un Comune come Rio Marina che conta meno di 3mila abitanti.
 Un effetto, questo, della mini riforma degli enti locali introdotta con la legge 42 del 2010. In altre parole in municipio faranno il proprio ingresso meno rappresentanti eletti dai cittadini, sostanzialmente sei per la lista che otterà il maggior numero di voti e tre per l’opposizione, cioè i rappresentanti delle due liste perdenti.
 Gli aspiranti sindaco sono infatti tre, nonostante fino all’ultimo fosse in gioco la presentazione di una quarta lista. A loro il compito di sostituire il sindaco uscente Francesco Bosi che lascia il municipio dopo dieci anni e due mandati. Il parlamentare dell’Udc, da sempre sostenuto da una lista civica, “Comune protagonista”, ha ottenuto nell’ultima tornata elettorale (quella del 2006) un consenso quasi plebiscitario: il 72% circa delle preferenze. Allo stesso obiettivo, o comuqnue alla vittoria, punta la sua erede politica, Paola Mancuso, avvocato e segretario generale della Port Authority, sostenuta dalla stessa lista civica che ha portato alla vittoria Bosi con il sostegno dei partiti del centrodestra.
 L’altra candidata donna è Cesarina Barghini, avvocato molto conosciuto all’Elba, in campo con “Forum cittadino”: un’esperienza civica che si è sviluppata anche attraverso il web - nata proprio in alternativa all’amministrazione Bosi - alla quale hanno dato il proprio sostegno i partiti del centrosinistra.
 Il terzo aspirante sindaco è Marcello Barghini, imprenditore del settore immobiliare anche lui in campo con una lista civica ribattezzata “Nostro futuro” cresciuta intorno alla figura di Barghini con il principale obbiettivo del cambiamento e dello sviluppo del territorio.
 Ai tre candidati abbiamo posto, a pochi giorni dal voto, alcune domande. Anzitutto perché hanno deciso di candidarsi, cosa bocciano o promuovono del precedente mandato amministrativo, quali sono le loro priorità di intervento sul territorio e se hanno già in mente chi andrà a far parte della loro giunta. Qui accanto una sintesi delle loro risposte con le quali dovranno convincere i cittadini a votare per loro.
V.L.  


PAOLA MANCUSO  
 
Continuità e rinnovamento al centro di un programma che punta sul nuovo porto  
 
 
 RIO MARINA. «Credo che questa decisione fosse maturata già da tempo nell’esperienza di questi anni e nella consapevolezza del valore di dare un contributo a questa comunità». Paola Mancuso spiega così la sua decisione di candidarsi per dare contrinuità, ma anche rinnovare, il percorso cominciato da Bosi. Degli ultimi 10 anni di amministrazione non butterebbe via niente «proprio perché - spiega - anche i momenti di difficoltà sono stati parte dei risultati. L’esperienza a fianco di Bosi mi ha insegnato molto, nonostante il suo ruolo potrebbe dare lezione di umiltà a molti. Chiedermi cosa c’è da portare con me significa arrivare al cuore di questo progetto che sa di poter contare su importanti risultati ma sa anche che in questo momento è necessario un nuovo contributo di motivazione e condivisione da parte della comunità». Nelle priorità di intervento c’è «la stabilità di benessere e serenità alla quale si è lavorato con convinzione e spirito di servizio in questi anni. Questa si chiama senza dubbio portualità... Adesso ci siamo. Anche il Parco, al quale devo riconoscere la correttezza del confronto, ha aperto lo spiraglio che mancava e la metà è vicina. Rio Marina non merita soluzioni di ripiego ma il riconoscimento a una vera opportunità che non è quella tra l’altro improvvisata di ridurre le aspettative e volare basso». All’insegna della continuità e del rinnovamento anche la scelta della giunta. «Quando ho costituito questa lista - conclude - ho avuto l’unico criterio di rappresentare un paese unito in un progetto che riscoprisse i valori di chi ha lavorato in questi anni e li unisse all’entusiasmo e alla motivazione di chi oggi si affaccia a una esperienza amministrativa per essere parte di una nuova squadra nel segno del protagonismo, dell’impegno e del coraggio delle scelte: tutto quello che serve a guidare un paese».
 
CESARINA BARGHINI  
 
Nessun assessore esterno e un’inversione di rotta su turismo e partecipazione  
 
 
 RIO MARINA. «Ho deciso di candidarmi ora, nonostante me lo avessero chiesto anche in passato, perché adesso ci sono le condizioni per farlo. E’ il momento giusto nell’interesse del paese». Quello di Cesarina Barghini è un volto noto a Rio Marina e all’Elba, anzitutto per la sua professione, quella di avvocato. La candidata del “Forum cittadino” incarna l’idea di fondo della lista civica che la rappresenta. «C’è bisogno di fare tanto - spiega - c’è bisogno di modificare i metodi usati fino ad oggi che non hanno fornito alcuna soluzione. Da parte mia c’è la volontà e il coraggio di cambiare». Il suo è un giudizio estremamente negativo sui dieci anni di Bosi. «Boccio la chiusura dell’amministrazione - afferma - nei confornti dei cittadini e delle loro esigenze. Boccio la pretesa di fare da soli rifiutando le sinergie, indispensabili, con gli altri enti locali a cominciare da Provincia e Regione: è impensabile raggiungere da soli certi risultati e si è visto. Ma la cosa più grave è che in dieci anni si poteva e si doveva fare molto, invece si è lasciato che il paese finisse all’ultimo posto nella classifica delle località turistiche dell’isola. L’unico aspetto positivo è stato l’intervento sul decoro urbano, ma non era certo questa la prima e l’unica cosa a cui pensare». Le priorità per Barghini si sintetizzano in quattro temi (tra i molti del programma): partecipazione, lavoro, promozione, ricettività pensata nella chiave dell’albergo diffuso. Ciascun tema è strettamente legato alla tutela dell’ambiente intesa come il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Se eletta Barghini lavorerà con la squadra scesa in campo per le amministrative. «Non ci saranno assessori esterni - conclude - nell’individuazione dei ruoli saranno premiati consensi e qualità di ciascuno e tutti insieme, anche i non eletti, lavoreremo su un progetto che sentiamo veramente nostro».
 
MARCELLO BARGHINI  
 
«Ora pensiamo a chi vive e lavora qui»  
 
 
 
 RIO MARINA. E’ sceso in campo «per dare un contributo al cambiamento e risollevare il paese dallo stato di crisi permanente che viene dal passato e che è presente tutt’oggi». Marcello Barghini potrebbe definirsi l’outsider della tornata piaggese. Non ha il sostegno, per quanto esterno, di partiti politici. La sua è una lista civica a tutti gli effetti, che ha come preciso obbiettivo lo sviluppo del territorio nell’interesse delle persone, dei cittadini di Rio Marina.
 «Del precedente mandato amministrativo - spiega Barghini - non è che ci siano cose da bocciare o da promuovere. Di cose l’amministrazione Bosi ne ha fatte tante ma il problema è che è mancata un’idea di crescita del paese: dalla chiusura delle miniere a oggi non è stato intrapreso un percorso di sviluppo alternativo o sostitutivo. In altre parole c’è stata più attenzione alle cose che alle persone, non si è prestata la dovuta attenzione a chi in questo paese vive e lavora». Dalle persone occorre quindi ripartire. Ecco perché il turismo, volano dell’economia locale, è la priorità di Barghini. «Cominciamo dall’industria turistica che non è un unico corpo di fabbrica a se stante - afferma il candidato - ma è fatto di tanti elementi come gli approdi e il recupero degli ex fabbricati delle miniere da valorizzare tramite il federalismo demaniale. Da qui potremo partire per assicurare una crescita economica e sociale del paese, tenendo ben presente che le scelte devono essere equilibrate: ci si deve muovere su due gambe, non su una soltanto, allo scopo di migliorare la qualità della vita della gente».
 Su come sarà la sua giunta, in caso di vittoria, Barghini non dà indicazioni precise e ricorda come la ridefinizione del numero dei componenti di giunta e di maggioranza riduca la possibilità delle scelte. «Si vedrà alla fine del percorso - conclude - gli incarichi verranno tutti dati in base alla necessità, alle inclinazioni e alla qualità delle persone».


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