Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

«La qualità dell'aria è buona ma non abbasseremo la guardia» - La Nazione Livorno

 

INQUINAMENTO PARLA CRISTIANO TONCELLI, VICESINDACO E ASSESSORE ALL’AMBIENTE  
 

 — LIVORNO —
IL VICESINDACO e assessore all’ambiente Cristiano Toncelli, anche con riferimento a diverse prese di posizione pubblicate in questi giorni, torna sul tema della qualità dell’aria e ribadisce che la situazione in questi ultimi anni è andata nettamente migliorando. «Naturalmente — sostiene Toncelli — non possiamo abbassare la guardia, perché la battaglia contro l’inquinamento non è vinta e perché la misura della media non risolve le questioni delle aree specifiche, a partire dai quartieri Nord nei quali è previsto un monitoraggio straordinario». Aggiunge Toncelli: «In ogni città ci sono aree con più o meno traffico, abitazioni, industrie. Non potendo misurare la qualità dell’aria in ogni strada, la misura si fa andando a prendere zone di tipo diverso, con più o meno emissioni, producendo una indagine media della qualità dell’aria che serve a far capire la situazione su base scientifica. Esiste un’opinione secondo cui Livorno sarebbe una città inquinata. Ma i dati dicono diversamente. La concentrazione di polveri è in continuo calo dal 2002 e siamo molto lontani dai limiti che fanno scattare le azioni di emergenza».
PROSEGUE Toncelli: «Per gli ossidi di azoto il confronto su base nazionale (fatto da associazioni ambientaliste indipendenti) ci mette al 18° miglior posto tra i capoluoghi di provincia, anche se va detto che essi sono in generale ovunque una criticità nelle aree di maggior traffico. Non ci sono particolari criticità per altri inquinanti. I dati epidemiologici (che tuttavia sono solo in parte legati all’inquinamento, poiché sono influenzati anche dallo stile di vita e dalla prevenzione) mostrano un calo della mortalità a partire dal 2001. Persino i dati del Registro Nazionale Emissioni (Ines), a volte usati per indicare una presunta criticità del territorio, sono positivi. Basti pensare che tali dati sono stati usati per produrre una classifica da cui la Provincia di Livorno sarebbe al secondo peggior posto su base nazionale (con 101 “punti”), ma se si guarda il contributo della sola area di Livorno Collesalvetti il punteggio risulta addirittura inferiore ad 1».
«CERTO — conclude Toncelli — il nostro risultato è condizionato dal clima. Basta solo un poco di buon senso per capire che qualsiasi comune della Val Padana, anche il più virtuoso, faticherà per avere un’aria migliore della nostra. Possiamo ritenerci soddisfatti, allora? Certamente no. La misura della media non risolve le questioni delle aree specifiche, a partire dai quartieri Nord nei quali faremo un monitoraggio straordinario posizionando una centralina mobile e attuando un processo partecipato di rilevamento. Possiamo analizzare meglio i nostri dati per capire le fonti fi inquinamento e indirizzare in modo più efficace le azioni di contenimento. Vareremo quest’anno un nuovo piano di «Azione in cui saranno previsti incentivi alla sostituzione dei sistemi più inquinanti ed alla sostenibilità ambientale». Ieri intanto sono arrivati i dati Arpat. Situazione nella normalità a parte gli ossidi di azoto nella centralina di viale Carducci e per l’ozono al Gabbro.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Ricerca Innovazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP