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Pedaggio, ecco l'ultima beffa - Il Tirreno Cecina

 

Sindaci della bassa Val di Cecina e Provincia contro Sat. Nocchi: «Giusto investire la Regione»  
 
 
Residenti esenti ma solo per 5 anni e per appena 10 chilometri  
 
A.R.  


 CECINA. Non si fanno le nozze con i fichi secchi. Cecina, Rosignano, Bibbona, Castagneto e gli altri comuni più piccoli della bassa Val di Cecina sono convinti che sulla Tirrenica non si può tornare indietro e ripartire da zero, ma non si può neppure tollerare che una serie di «opere accessorie» venga cancellata da Sat con un colpo di spugna. E ciò in ragione degli impegni presi e non mantenuti dal Governo che ha azzerato il valore di subentro al concessionario nel 2046 col risultato che un’autostrada che doveva costare 3,7 miliardi si farà con 2,2. Dal lotto zero ai cavalcaferrovia ad una serie di adeguamenti stradali della cosiddetta «viabilità alternativa», non sono poche le opere previste che sono di colpo sparite. Partiamo dal Lotto Zero, da Chioma al Maroccone, gallerie e tratta «a canna unica», roba da 400 milioni, mica scherzi.
 Se ne parla da quasi 40 anni, senza mai un punto fermo. Sembrava fatta con l’accord sulla Tirrenica, invece niente. Qualcuno ipotizza che se ne riparlerà se e quando si farà la Fi-Pi-Li a pagamento. Chissà? Ora la palla è alla Regione che si è impegnata a riproporre la questione al governo.
 Il tavolo aperto. Piero Nocchi, assessore provinciale ai Trasporti, è sicuro che il «passaggio in Regione è indispensabile per ricollocae la questione della Tirrenica in un’ottica complessiva. Il rapporto è col Governo che deve rispettare l’accordo di programma del 2010. La responsabilità degli enti locali è già stata messa in campo. Non si chiede la luna nel pozzo, ma il rispetto degli impegni presi».
 I tagli di Sat. Abbiamo già detto che, oltre al Lotto Zero, Sat ci ha dato di forbice. Da Rosignano a Castagneto non c’è opera che non sia toccata. Certo, le complanari sono state risparmiate dai tagli. Come ha ribadito Stefano Benedetti, sindaco di Cecina, si faranno sia quella a nord, che dall’uscita Cecina nord corre parallela all’A12 e arriva all’ospedale, e quella a Cecina Sud-La California che riconduce sopra la vecchia Aurelia, passa dal Paduletto ed arriva fino al cimitero. Salvo anche il cosiddetto «terzo viale a mare», dal cimitero a via Baden Powell (Acquavillage). Però non verrà rifatto il cavalcavia del Cedrino che sarà soltanto «adeguato». E qualche strada «minore» salterà (non però quella che dall’A12 porta alla 206 a Palazzi e da qui sulla vecchia Aurelia (all’altezza della Cicala che ride). Problemi più grossi a Bibbona dove salta il cavalcavia e si farà un sottopasso con adeguamento della strada fino a sud della stazione di Bolgheri.
 E a Donoratico dove Sat realizzerà il nuovo cavalcaferrovia ma non la strada a mare che dai Pianetti porta a Marina di Castagneto. Con l’incognita di una viabilità alternativa adeguata in fase di lavori al cavalcaferrovia.
 Pedaggio rebus. Ma è soprattutto sul pedaggio e sui criteri di esenzione che c’è scontro fra sindaci e Provincia da una parte e Sat dall’altra. Per i sindaci ci deve essere un’esenzione non limitata nel tempo per i residenti dei comuni della Bassa val di Cecina. Inoltre si deve garantire la gratuita sul tratto Rosignano-San Vincenzo. Sat sembra invece disposta a garantire l’esenzione per 5 anni e per un tratto di 15, massimo 20 chilometri. Il 12 luglio 2010, in una nota ufficiale, il presidente di Sat Antonio Bargone dice testualmente: «Per quanto attiene all’esenzione dei pedaggi per i residenti, la Sat precisa che in sede di Conferenza dei Servizi del 23/11/2009 il progetto del tratto Rosignano-San Pietro in Palazzi è stato approvato prevedendo l’esenzione del pedaggio per i veicoli classe A (camion esclusi, quindi) dei residenti dei 10 comuni della bassa Val di Cecina muniti di apparato Telepass per non meno di 5 anni e comunque fino alla definizione del nuovo sistema di controllo e di esazione per l’intera Livorno-Civitavecchia.
 
Lotto zero, complanari, esenzioni: questi i punti fermi per realizzare l’opera  
 
«Rispettare gli accordi»  
 
Venerdì l’incontro di Sinistra e Sel sull’autostrada  
 
 
 CECINA. «Rispetto degli accordi ed opportunità per le comunità». E’ questo il tema dell’incontro che la Siunistra di Cecina con Sel ha convocato per venerdì prossimo in biblioteca comunale.
 Interverranno Piero Nocchi, assessore provinciale ai Trasporti e Mario Lupi della direzione nazionale Sel. «Oggi la questione autostrada - spiega Renzo Cioni - è diventata impellente. Si sta andando avanti in modo supino sulle posizioni di Sat e c’è un atteggiamento remissivo, anche da partre dei sindaci. Quegli accordi sofferti fatti nel passato, coinvolgendo le comunità e le istituzioni, come la realizzazione del lotto zero, delle complanari, il libero pedaggio da Cecina a Follonica sono stati stralciati da Sat. Ognuno va avanti per conto suo e invece c’è bisogno di riprendere in mano la situazione a livello complessivo. Non si può andare da Sat col cappello in mano».
 «Qui bisogna ricordarsi - dice Mauro Bini - che già le comunità si privano di una strada pubblica. Non si può gravare ancora sulla viabiltà secondaria facendone pagare di nuovo il prezzo ai cittadini». E Mario Baldeschi: «Pensate a quel che succederà sulla vecchia Aurelia, già pericolosa, senza gli interventi promessi e cancellati». Sel e Sinistra di Cecina sono d’accordo con Kutufa che ha deciso di riaprire il tavolo con la Regione e di convocare un consiglio provinciale sull’argomento e chiedono a Benedetti di fare altrettanto per Cecina. «E’ importante far sentire le voci delle istituzioni e della gente».


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