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Il tracciato della «398-Porto» dovrebbe essere su lato monte - La Nazione Piombino

 

PIOMBINO L’ACCORDO SUL PROLUNGAMENTO VERRà DISCUSSO GIOVEDì IN REGIONE  
 

 — PIOMBINO —
LA 398 dal Gagno al Porto, il secondo lotto dell’accordo siglato sul prolungamento della statale da Montegemoli allo scalo portuale, verrà discusso in Regione giovedì. Il tracciato dovrebbe essere lato monte. Lo ha annunciato il sindaco Gianni Anselmi che ha avuto modo di chiarire con il presidente della Provincia Giorgio Kutufà – entrambi hanno evidenziato che non ci sono mai state contrapposizioni – la posizione sul prolungamento della 398 e sul Corridoio Tirrenico.
«SPESSO in questo territorio un protocollo firmato lo viviamo come una sconfitta» incalza Anselmi riferendosi a quanti sostengono che si tratta di un “accordo monco” o meglio di una rinuncia perché Sat non finanzia il tracciato fino al porto. Tracciato per intero che faceva parte del progetto Sat come il Lotto Zero. «Giovedì sarò in Regione per discutere del secondo lotto dal Gagno al porto – continua Anselmi - se poi Sat va al Cipe c’è il rischio che entro l’anno parta l’opera della 398. Il secondo lotto ha grossi problemi. Ma se vogliamo il ciclo integrale in fabbrica, dobbiamo sapere che entrare con una strada dentro lo stabilimento è difficoltoso. Il problema è infatti dove si passa. Crediamo a questo punto che il tracciato più fattibile sia quello a monte».
E SULL’AUTOSTRADA Anselmi è altrettanto chiaro. «Dobbiamo andare avanti sulla questione delle complanari. Si fanno riunioni, manifestazioni, convegni e non si risolve niente. Dobbiamo andare avanti, non è più possibile viaggiare con queste strade, con queste infrastrutture, adatte forse ai toboga» (slitta da trasporto usata da varie tribù di pellirosse in Canada, ndr).
E IL PRESIDENTE della Provincia Kutufà ha ribadito l’importanza della 398. «Sono fondamentali anche per me i problemi di questo territorio, checchè se ne dica. Dobbiamo modernizzare le infrastrutture più rapidamente possibile. Siamo sempre stati vicini, come Provincia, a Piombino (vedi chiusura 27 forni, o il progetto minimill), e dico che è necessario fare la 398 fino al porto. Il problema riguarda l’accordo che è stato sottoscritto con Sat per il Corridoio tirrenico. Costava 3,7 miliardi e dentro c’era il Lotto zero, la 398, le complanari. Eravamo consapevoli che stavamo consegnando un bene pubblico ad un privato che ci metteva sopra un pedaggio, anche se gratuito per i residenti. Ora il governo ci dice che si passa da 3,7 a 2 miliardi, questo ha comportato cambiamenti, compreso il fatto che ha tolto le compensazioni. Così abbiamo solo aumentato i costi sociali. Ecco perchè bisogna rinegoziare l’accordo. Non è equo aumentare i costi sociali».
Maila Papi


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