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Un aiuto a chi investe sul turismo di qualità - Il Tirreno Piombino lunedì 21 marzo

 

 
Più tempo alle imprese per il pagamento degli oneri al Comune  
 
 
 PORTOFERRAIO. Più facile realizzare balconi e terrazze sul territorio comunale. E meno pesati i costi dei permessi di costruire per le imprese che investono sulla riqualificazione delle strutture turistiche. Lo ha stabilito una modifica al regolamento edilizio comunale approvata nei giorni scorsi dal consiglio comunale. Due norme distinte che da un lato rendono meno stringenti le regole sull’edilizia privata e dall’altro favoriscono le aziende del territorio che - sulla base di piani decennali - vanno a incrementare gli standard di qualità delle strutture ricettive sulla base delle norme urbanistiche approvate dal Comune.
 Nel primo caso il consiglio comunale «ha eliminato - spiega il sindaco, Roberto Peria - una norma restrittiva relativa al divieto di realizzare balconi per gli edifici che si affacciano sulla strada pubblica. Di fatto siamo andati a reintrodurre questa possibilità nel rispetto delle norme del codice della strada».
 Nel secondo caso si tratta invece «di una manovra - continua Peria - a sostegno delle imprese turistico-commerciali» resa possibile da un bilancio sano sotto il profilo delle risorse di cassa che facilità le possibilità di ampliamento e adeguamento delle strutture ricettive già previste dal regolamento urbanistico e relative ad esempio alla realizzazione di ristoranti all’interno di alberghi, sale convegni, spazi per il turismo legato al benessere e al termalismo. «Da parte delle aziende - spiega il sindaco - e in particolare della categoria degli albergatori, ci sono state segnalate difficoltà sul pagamento degli oneri concessori su permessi di costruire e dichiarazioni di inizio attività per la realizzazione degli interventi di riqualificazione previsti nell’ambito di piani decennali». Il saldo degli oneri nei confronti del Comune fino a oggi doveva avvenire entro un anno e mezzo dall’ottenimento dei permessi a fronte di interventi spalmanti su più annualità i cui effetti economici non sono sempre immediati. La modifica interviene sulle modalità di versamento, cioè la dilazione nell’arco di due anni e mezzo del pagamento del contributo concessorio che verrà ripartito in 6 rate nel corso di 30 metri (la prima del 20% del totale, le altre del 16%).


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