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La Tirrenica? A questo punto ci pensi l'Anas - Il Tirreno Livorno

 

Kutufà: è un adeguamento non un’autostrada, perciò si può togliere il progetto alla Sat. Marras: sono d’accordo  
 


Asse Livorno-Grosseto Stessa proposta per Fi-Pi-Li e Autopalio  
 
Torna ad animarsi il dibattito intorno al Corridoio tirrenico e a scendere in campo sono i presidenti delle Province. Prima, a Livorno, Giorgio Kutufà, con una lettera aperta al governatore Rossi, poi - ieri - il grossetano Marras.
Kutufà propone di far realizzare all’Anas anziché a Sat la Rosignano-Civitavecchia dal momento che secondo il nuovo progetto non si tratta d’altro che della messa in sicurezza dell’Aurelia.
 C’è stato infatti - precisa polemicamente il presidente della Provincia di Livorno - un «tradimento da parte del governo dell’accordo del 22 gennaio 2010». Allora «la previsione di spesa per il Corridoio tirrenico ammontava a 3.787 milioni di euro e comprendeva anche il Lotto Zero» Maroccone-Chioma e molte opere compensative. Poi l’investimento è stato ridimensionato a 2 miliardi di euro, in seguito al venir meno del pagamento alla Sat, da parte dello Stato, del valore di subentro nel 2046, anno in cui scadrà la concessione autostradale. Un compromesso - dice Kutufà - che è una sconfitta per tutti e che comporta il taglio del Lotto Zero. E dunque, il presidente si chiede e chiede a Rossi: «Se non abbiamo una nuova autostrada, perché questo lavoro di adeguamento dell’Aurelia con il pedaggiamento, lo deve realizzare la Sat del Gruppo Benetton? Che senso ha consegnare un bene pubblico a un privato per riaverla, riadeguata, in termini di sicurezza, se tutto va bene nel 2046?»
 Ma Kutufà fa una proposta più ampia: «restituire come Regione la Fi-Pi-Li all’Anas chiedendole di attrezzarla con la corsia d’emergenza, e la stessa richiesta per l’Autopalio Firenze-Siena. Mettiamo insieme il completamento della Due Mari e il lotto Zero e chiediamo all’Anas un maxi project financing che rilanci con forza la Toscana e accettiamo il pedaggio su questi tratti. Aggiungo un’altra proposta: per i residenti in Toscana, come si fa in Svizzera, ci sia il pagamento con il bollo annuale a forfait, mentre per i cittadini extra regione un pedaggio legato alla percorrenza».
 E’ d’accordo Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto, il quale tiene a ribadire che considera «del tutto inaccettabile» la proposta di sovrapporre il Corridoio tirrenico all’Aurelia nella zona sud della regione. Marras condivide l’idea di affidare ad Anas un grande project financing per adeguare Tirrenica, Fi-Pi-Li, Due Mari e Autopalio. «Ipotesi che si basa sul mantenimento in mano pubblica di queste 4 arterie che hanno un valore strategico per la Toscana». Ma «rimarrebbe fermo l’obiettivo di avere un tracciato autostradale non sovrapposto all’attuale Aurelia nella zona a sud di Grosseto, fino al confine con il Lazio». «Da Grosseto sud a Capalbio, e in particolare tra Fonteblanda e Ansedonia - dice - esistono 500 accessi alla statale Aurelia che non possono convivere con l’autostrada, a meno di uno stravolgimento delle caratteristiche del territorio».


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