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Porto, l'iter è concluso - Il Tirreno Cecina domenica 27 febbraio

 

800 POSTI BARCA, 40 NEGOZI, 78 ALLOGGI: IL 2011 L’ANNO DEI CANTIERI  
 
 
Un pannello illustra l’operazione da 110 milioni  
 
 
ANDREA ROCCHI  


 CECINA. E’ il porto dei cecinesi, tanto che Giorgio Kutufà - presidente della Provincia - ne sottolinea il coraggio: «La vostra - dice - è una scommessa sul futuro», visto che in tempi di crisi a Cecina c’è un progetto di azionariato diffuso che rappresenta, non solo per il territorio e la provincia, ma per tutto il Paese un «segnale di svolta». E Paolo Pacini, indicato dal presidente della Circolo Nautico Spa Giuliano Matteoli come il «papà del porto», ne elogia la filosofia: «E’ un buon progetto perché questo è un porto condiviso anche dagli ambientalisti», afferma l’assessore provinciale al turismo. Così, quella che doveva essere «una sbicchierata tra amici», diventa quasi una prima simbolica pietra che enti locali, autorità civili e militari ma soprattutto la proprietà (il Circolo Nautico), mettono sul nuovo porto.
 Si attendeva anche il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, ma la discussione sul decreto Milleproroghe lo ha trattenuto a Roma più del previsto. In compenso c’è era un buon pezzo della città: non solo politici in rappresentanza bipartisan, ma anche imprenditori, professiuonisti e tanti cittadini.
 Il coraggio, parola più volte ripetuta durante la conferenza stampa, è quello che la società per azioni dovrà concretizzare per realizzare un investimento da 110 milioni: 800 posti barca, 40 negozi, 78 appartamenti, 1 hotel 4 stelle, 1 centro benessere, 2000 posti auto, 400 posti barca a secco, 30mila mq. di parcheggi imbarcazioni. Per non parlare delle opere di urbanizzazione: 10 milioni di lavori, il più importante il nuovo ponte sul Cecina e il rifacimento di via Volterra. Ma anche la sistemazione dell’argine remoto del fiume.
 E poi - come sottolineava ieri pomeriggio Kutufà - il ripascimento delle spiagge (che vede impegnate Regione, Provicia e Comune) e che «andrà di pari passo con i lavori del porto».
 Il sindaco Stefano Benedetti ha di nuovo espresso soddisfazione per la chiusura dell’iter con l’approvazione in consiglio comunale della convenzione che disciplina i rapporti tra Comune e Circolo Nautico. E ha tratteggiato le qualità di questo progetto: «E’ il primo porto in Europa che ha una completa autonomia energetica ed idrica con la realizzazione del dissalatore».
 Poi la parola è passata ai progettisti, Marco e Sergio Pittori che hanno ripercorse le tappe di gestazione del masterplan del porto spiegandone in sintesi alcune caratteristiche tecniche».
 Quindi foto augurale con la scoperta di un cartello che sancisce un inizio dei lavori che tutti - dopo 10 anni di discussioni e lavori - si augurano imminente (manca solo il ritiro della concessione edilizia).
 Il Circolo Nautico Spa - che ha già le quote dei propri soci (400) incamerate nel piano finanziario, metterà in vendità l’altra metà dei posti barca ma completerà l’intervento affidandosi ad un partner imprenditoriale che potrebbe occuparsi della parte immobiliare (tutistico-ricettivo).
 «Fermo restando - ha precisato Matteoli - che manterremo comunque noi la gestione del porto». Nomi? Sono circolati i più svariati, da Caltagirone a Ferragamo a Benetti. Il presidente della spa tiene la bocca cucita, ma i contatti sono ormai avviati da mesi.
 
Intervengono Costantino, Gentili e Grosso  
 
Bilancio e investimenti «Scelte giuste e oculate»  
 
 
 CECINA. Soddisfazione per i risultati raggiunti in consiglio è stata espressa dai capigruppo di maggioranza Costantino (Psi), Gentili (Pd) e Grosso (Idv), a partire dall’approvazione del bilancio di previsione, «un esempio di gestione oculata, seria e rigorosa». «Nonostante il taglio dei trasferimenti statali che per il Comune di Cecina sono di circa 650mila euro, tuttavia i nostri amministratori e questa maggioranza non chiederanno sacrifici ai cittadini, perché le tasse comunali non sono state aumentate. Quindi alla fine l’amministrazione non solo non aumenta le tasse ma in qualche modo non compensando neanche l’indice d’inflazione è come se, in minima parte, le riducesse». E ancora: «Dobbiamo fare i conti con un patto di stabilità che permette di tenere ferme nelle casse della finanza centrale 11 milioni di euro, nostri, di proprietà dei cecinesi». E sul personale degli enti locali ricordano il «blocco del turn-over e i tagli (circa del 50%) sulla spesa per la formazione che dimostrano come tutto è demandato alla buona volontà e al senso di responsabilità delle amministrazioni. Il rapporto per il Comune di Cecina è di 1 a 5 ossia una assunzione a fronte di 5 pensionamenti». Soddisfazione, inoltre, per «il progetto del porto, un iter concluso».


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