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Rifiuti, arriva il gestore unico - Il Tirreno Livorno

 

 
Accordo tra i 111 Comuni da Carrara a Piombino  
 
 
VALENTINA LANDUCCI  

 LIVORNO. Un gestore unico dei rifiuti da Carrara a Piombino, comprese per le isole dell’Arcipelago, entro febbraio 2012. Senza passare da una gara europea per selezionare il soggetto al quale affidare i servizi. Ma tramite un affidamento diretto a una nuova società (che dovrà essere privatizzata, inevitabilmente tramite gara, per il 40%) che metta insieme i 111 Comuni dell’Ato Costa. E’ questa la strada scelta dalla Comunità di ambito - di cui fanno parte i sindaci delle province di Massa-Carrara, Lucca, Pisa e Livorno - per rispettare la legge regionale che impone l’affidamento a un unico soggetto, per ciascun Ato, del “pacchetto” rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento, alla gestione degli impianti. Una rivoluzione del sistema che significherà la cancellazione di tutte le società, sia pubbliche che pubblico-private, alle quali fino ad oggi i Comuni hanno delegato i servizi. Ma anche una scelta che, tramite l’affidamento diretto a una società mista nata sul territorio, va nella direzione «di salvaguardare il patrimonio, l’esperienza e il valore, in termini sia economici che sociali, delle aziende pubbliche operanti nel settore - si legge nella delibera approvata ieri dai sindaci dell’Ato Costa - oltre che di ricercare partners industriali in grado di valorizzare detta esperienza e di contribuire a creare un soggetto imprenditoriale di rilievo». Il percorso per la nascita della newco non sarà particolarmente lungo. Il mandato arrivato ieri dai sindaci prevede tempi ristretti per l’individuazione - tramite gara - di un advisor (entro aprile) che accompagni Comuni e Ato verso la nascita della società mista. L’advisor, insieme ai gruppi di lavoro istituiti in seno alla Comunità di ambito per rappresentare i territori delle quattro Province, predisporrà uno studio di fattibilità entro giugno per poi procedere (a settembre) alla definizione di un piano aziendale e dei patti parasociali fondamentali che consentiranno, per il mese di ottobre, di indire la gara di selezione del socio privato (al quale andrà il 40% delle azioni). A febbraio la società sarà operativa. Ne faranno parte tutti i Comuni che potranno scegliere le modalità di ingresso: tramite acquisto di quote azionarie o cessione (nel caso siano proprietari delle aziende che fino ad oggi hanno gestito i servizi per i rifiuti) dei beni immobili, sostanzialmente gli impianti presenti sul territorio. Oltre a una gestione unitaria la newco dovrà progessivamente uniformare anche le tariffe - oggi molto diversificate - per i Comuni dell’Ato.


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