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Dieci ettari all'Interporto per attrarre investimenti - Il Tirreno Livorno

 

 
Collesalvetti accetta la sfida di Sansoucy, l’esperto in marketing territoriale  
 
 
 
Il sindaco Bacci: destiniamo alla produzione parte dell’area interportuale già attrezzata  
 
 
 LIVORNO. Se una multinazionale volesse insediarsi a Livorno, troverebbe aree pronte? Capannoni di ventimila metri quadri con altezze importanti? La risposta sconfortante è no, non le troverebbe. Un chiaro limite per l’attrattività degli investimenti, come ha segnalato, anche nel seminario di ieri mattina al Museo di Storia Naturale, Laurent Sansoucy, l’esperto in marketing territoriale ingaggiato da Toscana Promozione e Provincia di Livorno.
 Ma a Collesalvetti qualcosa si muove. Il sindaco Bacci, reduce dal seminario, annuncia che è intenzione dell’amministrazione colligiana destinare a scopi produttivi una piccola porzione dell’area dell’interporto di Guasticce: circa 10 ettari, sui 300 dell’area interportuale, da mettere a disposizione per progetti di rilevanza regionale. La Regione ha infatti messo in piedi un ufficio per l’attrattività degli investimenti, quello con cui collabora Sansoucy.
 «Abbiamo già 8 ettari destinati a scopi produttivi lungo la strada 555, di proprietà di Spil, del Comune e di altri privati. Ma sono aree a rischio idraulico, per le quali dovremo stabilire una serie di interventi ricompresi in un protocollo d’intesa fra tutti i soggetti. Insomma, non sono aree immediatamente disponibili» spiegano il sindaco Lorenzo Bacci e l’assessore all’ambiente Riccardo Demi. «Abbiamo invece bisogno di aree pronte per l’uso. Abbiamo avviato un ragionamento con la società Interporto, che è d’accordo, sull’opportunità di destinare parte dell’area interportuale a scopi produttivi. Aree già urbanizzate, servite da strade, fognature e fibra ottica, nel quale potrebbero insediarsi interventi importanti. Questo non cambia il profilo dell’area, che resta legato alla logistica, semmai va a integrarlo nel momento in cui bisogna dare risposte a una grave crisi occupazionale».
 Ecco, il ragionamento che si fa a Collesalvetti è che «se la Regione chiama, noi ci siamo. Oltretutto la piana di Guasticce è in una posizione logistica invidiabile, vicina al porto e all’aeeroporto e all’università di Pisa e servita dalla Fi-Pi-Li». Ed è già presente un «cluster di imprese importanti, che va dalla Magna alla De Tomaso, dalla Pierburg alla Mtm, e volendo alla Continental e alla Piaggio». «Quanto all’area che in parte è proprietà di Spil, noi non la cancelliamo, serviranno però almeno 2-3 anni per adeguarla alle indicazioni del piano dell’autorità di bacino». (c.m.)


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