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Milleproroghe, sì con la fiducia - Il Tirreno Attualità

 

Approvato dal Senato il maxiemendamento: aiuti alle banche e stop alle demolizioni delle case abusive  
 
 
Opposizione contro, finiani spaccati. Torna la social card, tassa sul cinema  
 
 
VINDICE LECIS  


 ROMA. Il Senato ha approvato con la fiducia il maxiemendamento al decreto Milleproroghe, mini-finanziaria con misure su banche, precari, allevatori e famiglie. A favore Pdl-Lega, contro Pd-Idv-Udc-Terzo polo. Fli si spacca, in 5 non partecipano al voto e uno si astiene.
 Il provvedimento arriverà martedì alla Camera per l’approvazione definitiva. Il ministro Tremonti parla di passo necessario, l’opposizione boccia il maxiemendamento definendolo «milletasse».
 Nel provvedimento sono imposti una serie di aumenti. A partire da quello di 1 euro del biglietto del cinema dal luglio 2011 ad agosto 2012. C’è anche la tassa terremoto e rifiuti: la regione colpita da calamità potrà alzare le imposte o le addizionali di propria competenza compresa l’accise sulla benzina fino a un massimo di cinque centesimi per litro. Sul fronte delle povertà, ritorna la social card per le persone bisognose che sarà gestita in modo sperimentale per un anno dagli enti caritativi. I Comuni sopra il milione di abitanti potranno invece aumentare gli assessori.
 Sul fronte fiscale si conferma il rinvio al 1 novembre della restituzione delle tasse per i Comuni colpiti dal terremoto in Abruzzo. Previsti 100 milioni per gli alluvionati di Messina, Liguria, Veneto e Campania. In attesa dell’attuazione del federalismo municipale arriverà ai Comuni un acconto Irpef sugli importi incassati. Non mancano le immancabili sanatorie: saranno sospese le demolizioni delle abitazioni abusive in Campania derivanti da sentenze passate in giudicato fino al 31 dicembre 2011. Concesso un mese in più (fino al 30 aprile) per dichiarare le case fantasma. Ancora una proproga di sei mesi per quegli allevatori che non hanno pagato le multe per aver ecceduto nella produzione del latte.
 Il Fisco aiuterà le banche: le imposte anticipate iscritte nei bilanci relative a svalutazione di crediti non ancora dedotte dal reddito imponibile sono trasformate in crediti d’imposta. Poste italiane potrà acquistare partecipazione nel capitale di banche ai fini della costituzione della Banca del Sud. Novità nella scuola: sono congelate le graduatorie provinciali dei precari fino al 31 agosto ma, allo stesso tempo, si confermano gli adempimenti che seguiranno alla bocciatura della Consulta proprio delle graduatorie provinciali. Ancora sui precari, viene bloccata per un anno la cosiddetta «tagliola» che con le norme del collegato lavoro imponeva un termine eccessivamente stringente per quei lavoratori che impugnavano il licenziamanto. Bloccati ancora per un anno gli sfratti.
 Tra le tante misure, di diverso argomento e portata presenti nel provvedimento, è stata inserita la proroga al 31 dicembre del divieto di incroci tra il settore della stampa e quello della Tv. Si cambiano le norme attualmente in vigore (chi ha più di una rete Tv non può comprare un quotidiano) con un meccanismo che calcola i ricavi del sistema integrato delle comunicazioni. Un passaggio che, sospetta il Pd, vuole spianare la strada all’acquisto del Corriere della Sera da parte di Mediaset.
 
L’ACCORDO  
 
Pmi, ok alla moratoria dei debiti  
 
 
 
 ROMA. «Una misura che aiuta tante, tante piccole e medie imprese». Così Silvio Berlusconi definisce l’accordo di proroga della moratoria dei debiti delle Piccole e medie imprese appena firmato a palazzo Chigi da Abi, Confindustria e da altre nove organizzazioni imprenditorali. «Una moratoria che viene rinnovata e che ha salvato moltissime famiglie e moltissimi posti di lavoro», gli fa eco il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. «Abbiamo aperto il canale di finanziamento per le imprese. La moratoria è un’idea del governo che ha funzionato - dice il ministro - La firma della proroga e l’approvazione del Milleproroghe sono cose importanti». Una fase due della moratoria (il primo avviso comune era stato firmato il 3 agosto 2009) che riscuote molti consensi. «Un accordo di importanza fondamentale - dice la leader degli industriali Emma Marcegaglia - che favorisce non le imprese decotte bensì quelle in difficoltà ma capaci». «Se le imprese aumentano il capitale, le banche seguono con finanziamenti che sono un multiplo dell’aumento di capitale», spiega la numero uno di Confindustria illustrando uno dei punti qualificanti dell’intesa. Alla moratoria, i cui termini vengono allungati di 6 mesi (fino al 31 luglio 2011), hanno aderito finora 190 mila imprese pari a 156 miliardi».
 Soddisfatto il presidente dell’Abi Giuseppe Mussari, per uno strumento che «costituisce un unicum nel panorama europeo».
 «Chiediamo al Governo strumenti utili per aumentare la nostra produttività», ha aggiunto Mussari, esprimendo apprezzamento per la misura che fissa al 10% la tassazione sul salario di produttività. Plauso anche da Rete Imprese Italia (la più grande associazione delle Pmi), l’accordo «dimostra che il lavoro di squadra funziona - sottolinea il presidente Giorgio Guerrini - ora il metodo va applicato su altri fronti importanti per il rilancio».


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