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Blu Navy pensiona la Primrose - Il Tirreno Elba

 

Il nuovo traghetto si chiama Acheos, costruito nel 2006 potrà trasportare fino a 171 auto  
 
 
Ma il sindacato insorge: a rischio i posti di lavoro dell’equipaggio  
 
La compagnia pronta a incontrare le parti sociali  
 
 
 PORTOFERRAIO. Una meteora nel panorama del trasporto navale tra l’Elba e Piombino. Arrivata meno di un anno fa la Primrose tra pochi giorni farà rotta verso l’India. Sarà sostituita da una nave nuova e più moderna. Ma la notizia, per i sindacati, è buona solo a metà perchè con la partenza della Primrose una parte dell’equipaggio impiegato da Blu Navy resterà senza lavoro.
 Non ci sono notizie ufficiali da parte della compagnia ma l’arrivo di una nuova nave non è più un mistero. Si tratta della Acheos, traghetto greco costruito in un cantiere del Pireo nel 2006. Una nave relativamente piccola (87 metri di lunghezza) in grado di trasportare 171 auto e fino a mille passeggeri. Ma soprattutto un traghetto che potrà manovrare con molte meno difficoltà in porto a Piombino e a Portoferraio cosa che, con la Primrose, non era possibile fare. Comprensibile, quindi, la decisione di Blu Navy di andare a sostituire il mezzo, anche nella prospettiva di veder crescere il numero di slot disponibili sulla tratta Piombino-Elba là dove dovessero essere concessi a Blu Navy gli spazi portuali messi a bando dalla Port Authority. Tuttavia la sostituzione del traghetto rischia di diventare un caso sindacale a causa del fatto che con la vendita della Primrose, ceduta a una compagnia indiana, significherà per una parte dell’equipaggio la perdita del lavoro. In altre parole non tutto il personale imbarcato (19 persone, per lo più cittadini rumeni e sloveni) resterà al servizio della Blu Navy che usufruirà invece dei marittimi, quasi tutti di nazionalità greca, imbarcati sulla Acheos e di alcuni italiani già al lavoro sulla Primrose. Il caso lo hanno sollevato i sindacati, in particolare la Fit Cisl che chiede chiarezza sul futuro dei lavoratori e della compagnia. «Di ciò che accadrà - spiega Francesco Scappini, segretario della Cisl Elba-Val di Cornia, che interviene d’intesa con i rappresentanti della Fit - abbiamo solo informazioni frammentarie perché le parti sociali non sono state convocate. Ma siamo preoccupati perché il nuovo traghetto arriverà con personale a bordo che andrà a sotituire quello attuale. Si tratta in gran parte di cittadini comunitari, l’anello debole della catena, quelli che hanno meno tutele. Non permetteremo ingiustizie nei loro confronti». Il sindacato è pronto a manifestare se necessario e ha già chiesto un incontro con Blu Navy e con l’Autorità portuale «per avere le necessarie garanzie - spiega Scappini - che la nave abbia le carte in regola anche dal punto di vista della sicurezza del personale e dei passeggeri». La compagnia conferma di aver già dato la propria disponibilità a incontrare i rappresentanti dei lavoratori allo scopo di spiegare le proprie strategie nella massima trasparenza.


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