
Formazione
Benvenuto
Benvenuto
Porto, Rossi incassa il sì del Pd a Gallanti - Il Tirreno Livorno
Il governatore scende in campo e disinnesca il campo minato dello scontro interno
MAURO ZUCCHELLI
LIVORNO. Ci ha pensato il governatore Enrico Rossi a levare le castagne dal fuoco nel conclave Pd che, sul caso spinosissimo dell’Authority, ha riunito in tandem le direzioni sia comunale che territoriale. La responsabilità di puntare su Gallanti, se l’è presa lui.
Rossi ha ammesso qualche errore ma ha tenuto la barra dritta sulla scelta: niente toni da castigatutti (che non sono mancati in passato nei blitz degli amministratori fiorentini sulle cose di porto) così da evitare di stuzzicare l’orgoglio municipale. Semmai accenti da “realpolitik”: troppo alto - è stato ripetuto - il rischio di fare il bis del 2004 paralizzando il porto nel duello con il governo, oltretutto assumendosi la colpa della rottura con Matteoli disposto a nominare un uomo di sinistra come Gallanti (al quale plaude pure la Compagnia portuale).
Il fatto che Rossi abbia speso sé stesso ha messo la sordina allo scontro interno che, nei giorni precedenti, aveva preso corpo con il forte mugugno della sezione Pd porto: nel mirino, alla fin fine, l’atteggiamento del sindaco Cosimi (anche perché Kutufà ha detto di non esser stato lui a suggerire a Rossi l’ipotesi Gallanti).
Il nome dell’avvocato genovese non l’ha messo sulla rampa di lancio nemmeno il segretario comunale Yari Di Filicaia nella relazione d’apertura votata alle prospettive strategiche del porto e agli intoppi che lo frenano. Il punto di equilibrio è grossomodo questo: grandi elogi a Piccini (in vista di un nuovo ruolo altrove?), poi l’accettazione di Gallanti in tandem con l’impegno della Regione Toscana di fare del porto di Livorno (e degli aeroporti “gemelli” di Pisa e Firenze) un punto-chiave della caccia agli investimenti. Chiacchiere? Possibile, ma l’alternativa - è stato detto a più riprese - è aprire uno scontro anche con Firenze.
Non per questo Mario Camici (sezione porto) ha rinunciato a dire cosa non gli andava: nella prossima terna via tanto Piccini che Gallanti e apertura al nuovo. Camici non si rimangia niente ma, benché non vi sia stata votazione, attorno alle indicazioni di Rossi si sono ritrovati gran parte degli interventi. Comprese le conclusioni del segretario territoriale Filippo Di Rocca.
Appena poche ore prima, la patata bollente dell’Authority era stata sotto i riflettori della conferenza dei capigruppo. Con un dato politico: neanche le opposizioni hanno usato toni così duri come il dipietrista Andrea Romano. L’ennesimo round del conflitto interno alla maggioranza: magari a partri invertite perché in precedenza era stata proprio l’Idv a manifestare dubbi su Piccini. Nient’altro che la solita litigiosità fra Romano e il Pd oppure ci saranno strascichi? Si potrà cominciare a capirlo oggi: il caso Authority torna in consiglio comunale.
EVANGELISTI
Fondi, bloccato il blitz del governo
LIVORNO. Evangelisti (Idv) e Velo (Pd) rivendicano di esser riusciti a salvare Livorno, così come Piombino e Massa Carrara, dalla revoca dei fondi prevista dal maxi-emendamento del governo al “decreto milleproroghe”: è stato aggiunto in extremis un paragrafo che esclude le realtà che ricadono in aree “Sin” (da bonificare). Evangelisti dice che il governo voleva dirottare i fondi destinati alla portualità toscana «in parte all’Erario, in parte ad altri scali italiani».
Altri articoli di Formazione

News Correlate


Scopri anche...

CONFINDUSTRIA TOSCANA
CENTRO E COSTA
Delegazione di Livorno
Via Roma, 54 - 57126 Livorno
Tel. +39.0586.263011
Fax +39.0586.804192
Delegazione di Massa Carrara
Viale XX Settembre 118, 54033 - Carrara (MS)
Tel. +39.0585.846326
Fax +39.0585.841901
Email segreteria.lims@confindustriatoscanacentroecosta.it
PEC info@pec.confindustrialivornomassacarrara.it
CONFINDUSTRIA
LIVORNO
MASSA CARRARA
Via Roma, 54
57126 Livorno