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Maggioranza spaccata in Comune Idv: «Niente inganni sulle centrali» - La Nazione Livorno

 

COLLESALVETTI NEL MIRINO IL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL’INTERPORTO  
 

 di MONICA DOLCIOTTI
— COLLESALVETTI—
SCONTRO nella maggioranza a Collesalvetti. Da una parte l’Italia dei Valori ha votato contro la delibera per l’adozione della variante «per aggiustamenti di minima entità al piano particolareggiato dell’interporto toscano Amerigo Vespucci», adottata lunedì in consiglio comunale (con il centro destra che si è astenuto). Il capogruppo dell’Idv Gabriele Antinori motiva così il suo no: «Si aprono le porte con questa delibera alla realizzazione di centrali a biomase o ad inceneritori nella piana di Guasticce». Dall’altra Pd e Rc hanno votato a favore. E il sindaco Lorenzo Bacci difende la delibera a spada tratta, replicando a muso duro all’alleato dipietrista: «Ci vuole una bella fantasia a sostenere quanto dice Antinori e cioè che questa sia il lasciapassare per sdognara all’Interporto centrali a biomasse o inceneritori. Questo perché — e Antinori lo dovrebbe sapere — iniziative del genere abbiamo deciso che sarebbero passate attraverso un ampio coinvolgimento dei cittadini e delle forze politiche». Il sindaco Bacci aggiunge: «Comunque, qualora ci venisse presentato un progetto che vale la pena prendere in esame noi non faremmo altro che metterlo all’attenzione della maggioranza e lo discuteremmo in modo oggettivo». E sottolinea: «Tutti questi passaggi Antinori li conosce bene, ma nonostante questo non ha perso l’occasione per sollevare un polverone per avere visibilità». Antinori però va avanti per la sua strada: «Nella delibera — spiega — si legge che elementi tecnico strutturali e impiantistici quali gli strumenti di supporto per generatori di energia rinnovabile (tra le righe si deve intendere centrali a biomasse e termovalorizzatori), di strutture di carico e scarico silos, elementi strutturali di magazzini (antenne), sono da considerarsi in deroga alle altezze massime prescritte (cioè 10 metri) e comunque non superiori di 35 metri».
QUESTO PASSAGGIO per l’esponente Idv «apre un varco alla costruzione di centrali a biomasse, o inceneritori le cui ciminiere possono raggiungere i 35 metri». Per cui «ci organizzeremo per le osservazioni sulla delibera». E lancia l’ultima frecciata a Bacci e alla sua giunta: «Mettono in un unico calderone viabilità, darsene, antenne e ciminiere» e «spacciano questa delibera come un insieme di piccoli aggiustamenti o precisazioni. Ma precisare un tempo significava chiarire. Invece adesso sfruttano l’inganno delle parole e omettono tutto quello che possono sotto la dizione di strutture di supporto a generatori di energie rinnovabili, quando si sa che centrali a biomasse o inceneritori sono impianti assimilati a quelli che producono energie rinnovabili».


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