Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Magna, i rilievi dell'Asl «I malori dovuti alla vernice fresca» - Il Tirreno Livorno

 

 
LIVORNO. E’ tornata sotto controllo la situazione alla Magna, l’azienda di componentistica auto dove tra giovedì e venerdì una decina di dipendenti hanno accusato malori o fastidi per le esalazioni di una vernice usata nel processo produttivo. Ieri mattina l’Asl ha effettuato un nuovo sopralluogo, che si è concluso con la richiesta di alcune migliorie e accorgimenti ma nessuna prescrizione: segno che la situazione riscontrata non è considerata una grave minaccia per la salute dei lavoratori. Secondo i rilievi effettuati dall’Asl, la vernice sui componenti da assemblare non si era ben asciugata e avrebbe rilasciato nell’aria vapori tossici. Ma le misurazioni fatte dall’azienda venerdì mattina hanno rilevato una concentrazione di 400 volte inferiore al limite massimo. Resta da capire, però, la causa dei malori avvenuti nella notte tra venerdì e sabato in un reparto - la meccanica - dove non erano presenti i pezzi sotto accusa. E anche per questo motivo, dopo le assemblee svoltesi ieri, la rappresentanza sindacale unitaria ha deciso di attendere i riscontri dell’Asl.
 L’Asl ha suggerito all’azienda di installare nuovi filtri sugli impianti di areazione, di impiegare aspiratori mobili sulle linee di montaggio e di far asciugare bene i pezzi che escono dalla laccatura prima di reimpiegarli nell’assemblaggio. I componenti sotto accusa sono stati posizionati all’esterno della fabbrica, ben distanziati tra loro in modo da favorirne l’asciugatura. Durante i sopralluoghi, l’Asl ha anche controllato il reparto di laccatura, che si trova all’esterno dello stabilimento di Guasticce. La lavorazione è effettuata in appalto dalla Panini, che si avvale di personale interinale. Anche in questo caso, non è stato verbalizzato niente: si è constatato che si lavorava con tutti i dispositivi di protezione, dalle maschere antigas ai guanti.
 
L’AZIENDA  
 
Rassicuranti le analisi sull’aria  
 
 
 LIVORNO. «La tutela della salute dei nostri lavoratori è sempre stata prioritaria rispetto a qualsiasi esigenza produttiva». In una nota, la Magna ricostruisce la vicenda: «In seguito ad una richiesta di modifica urgente avanzata da un cliente su uno dei nostri prodotti, abbiamo modificato il ciclo di lavoro con l’utilizzo di una sostanza isolante; prima dell’introduzione di tale modifica è stata fatta una analisi del rischio adeguata, con l’individuazione di modifiche che tenessero conto degli aspetti di salute e sicurezza, senza che venisse riscontrato alcun problema. Venerdì, dopo le segnalazioni di alcuni lavoratori della linea di assemblaggio, si è provveduto a fermare immediatamente la produzione d’accordo con i rappresentanti sindacali presenti in azienda». Nonostante le campionature in atmosfera abbiano dato un esito ampiamente rassicurante (di 480 volte inferiore rispetto ai limiti di legge), «la produzione relativa al componente “incriminato” è rimasta sospesa a scopo precauzionale. Nel turno di notte è ripresa la produzione senza la presenza di tale componente: ci sono stati 3 dipendenti che hanno richiesto l’intervento dell’infermeria aziendale e, poi, del 118, dichiarando di aver inalato una non meglio precisata “sostanza nociva”». Magna ricorda di aver «ricevuto tre sopralluoghi di verifica da parte della Asl, nei quali non sono stati riscontrati elementi che comportassero alcuna prescrizione, si è apprezzata viceversa la gestione della questione». Azienda e sindacati si sono impegnati a proseguire il monitoraggio della situazione.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Ricerca Innovazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP