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Tirrenica, avanti con due dubbi - Il Tirreno Toscana Lunedì 14 febbraio

 

Preoccupano il traffico locale e il pedaggio. La mappa dei sì e dei no  
 
Sindaci della costa quasi tutti favorevoli, Grosseto non ci sta «Ci vuole una gara internazionale»  
 
MARIO LANCISI  


Sì all’autostrada Tirrenica, però non mancano i «se» e i «ma». Da chi (Livorno) non accetta la cancellazione del lotto Zero a chi (Grosseto) non vuole che il tracciato passi sulla vecchia Aurelia, nel tratto Fonteblanda-Ansedonia, 20 chilometri. E intanto su Facebook si è formato anche un gruppo, capitanato da Giuseppe Trinchini, direttore del giornale on line Corriere Etrusco, contrario al pagamento del pedaggio sulla Variante Aurelia. «Speriamo che ora non si riapra un nuovo capitolo di un interminabile stop and go riaprendo discussioni che si protraggono da oltre 40 anni. Ok invece ad una soluzione che consenta di aprire subito i cantieri», osserva Antonella Mansi, grossetana, presidente di Confindustria toscana.
 Prima si parte e meglio è. Ma in dettaglio ecco i favorevoli, i contrari e i perplessi al nuovo tracciato della Tirrenica, 206 chilometri da Rosignano-Civitavecchia, sei lotti, il primo, da Rosignano a San Pietro a Palazzi in costruzione (sarà ultimato entro il 2012), 2 miliardi il costo dell’intera opera, compreso le complanari e cantieri chiusi entro il 2016. Favorevoli sono in linea di massa i sindaci lungo il tratto che va da Rosignano a Grosseto. «L’unica questione da chiarire per quanto mi riguarda sono le agevolazioni per il traffico locale. Ma prima si parte e meglio è», sostiene il sindaco di Piombino Gianni Anselmi.
 Il sì di Toscani. Dello stesso avviso è anche Oliviero Toscani: «L’autostrada sull’Aurelia? E’ il minimo che possono fare», dice il fotografo che con Salvatore Settis ha promosso una campagna per la tutela del paesaggio toscano e italiano.
 Sul fronte del sì anche gli autotrasportatori. «Certo, il pagamento del pedaggio non ci piace. Però l’autostrada lungo la costa accorcerà i tempi di percorrenza e quindi per noi sarà un vantaggio economico, sottolinea Franco Coppelli, presidente di Fita-Cna.
 Ok dagli autotrasportatori. Coppelli aggiunge che la Tirrenica potrà diventare un’alternativa ai Tir che attualmente salgono al nord o scendono al sud attraverso l’A1. Da Parma a Roma lungo la costa i chilometri sono 520 mentre lungo l’A1 (Bologna-Firenze-Arezzo) si aggirano intorno ai 350. «Però sul valico appenninico da Bologna a Firenze si viaggia spesso a 40 km all’ora contro gli 80 di un’autostrada normale. Per cui dalla Cisa si può andare più veloci», spiega Coppelli. Che nega la possibilità che l’autotrasporto possa essere attratto dalla viabilità alternativa. La velocità è meno della metà e un camionista non può guidare oltre le nove ore.
 Gaddo: «Tirrenica inutile». Tra i contrari bisogna distinguere tra chi come il conte Gaddo della Gheradesca dice no all’autostrada e chi invece boccia il tracciato stilato dalla Sat. «Mi sembra un’autostrada inutile perchè lungo la costa il traffico è limitato. La Variante Aurelia da Rosignano a Grosseto basta e avanza. I 2 miliardi si potrebbero spendere per opere più importanti», sostiene il conte.
 Ai grossetani invece non va bene il tracciato. «Ok all’autostrada, no a questo tracciato», sintetizza il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi.
 Sat si faccia da parte. Più duro il presidente della Provincia Leonardo Marras: «Non si può passare sull’Aurelia. Non si può pensare di fare un’autostrada pensando di lasciare una strada così pericolosa cambiando solo il fatto che, per attraversarla, si deve pagare. Se Sat non ce la fa, si faccia una gara internazionale. Noi siamo disponibili a trovare progetti alternativi, ma questa è una soluzione che distrugge la vita di un territorio, da Grosseto a Orbetello».
 Il lotto Zero non si tocca. Tra i perplessi c’è il presidente della provincia di Livorno Giorgio Kutufà: «Tutto dipende dalle complanari e dalla viabilità alternativa. Per noi poi il lotto Zero da Maroccone a Chioma, per collegare la Variante Aurelia di Livorno a Quercianella è irrinunciabile».
 Dubbi e domande anche da parte dell’ex presidente della Regione Vannino Chiti: «Da anni non seguo più la vicenda, ma chiedo: che ne sarà del parco dell’Uccellina? Se variano spese e guadagni, la concessione mantiene un fondamento giuridico oppure dovrebbe essere reimpostata?», domanda l’ex ministro. E anche Fabio Evangelisti dell’Idv dice sì alla Tirrenica, ma con dubbi, punti da chiarire come i 480 passaggi a raso fra Grosseto e Capalbio.


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