Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Camusso indica la strada «Livorno e la Toscana guardino al Nordafrica» - Il Tirreno Livorno domenica 13 febbraio 2011

 

 
   LIVORNO. «Sono contenta di essere in Toscana. Magari tutte le regioni fossero così. Qui si respira un clima di coesione. E’ l’Italia migliore, quella di mezzo». Susanna Camusso, segretario nazionale della Cgil, conclude la tavola rotonda e al suo fianco il presidente della Regione Enrico Rossi gongola. Perchè la Camusso ha speso parole non retoriche sulla nostra regione, indicando una precisa direzione di marcia. «Tutti guardano al Nord, ai suoi corridoi. Io penso invece che la Toscana debba guardare verso il Mediterraneo, che ha una straordinaria domanda di crescita economica come dimostra quello che sta avvenendo in Tunisia, in Egitto». Livorno può essere una porta d’accesso al Nordafrica. Ma - e qui il nodo viene al pettine - a patto che si cambino completamente le politiche economiche nazionali.
 Alla tavola rotonda conclusiva del convegno organizzato dalla Cgil regionale sulla logistica, moderata dal direttore del Tirreno Roberto Bernabò, si è registrata una identità di vedute fra personalità di fronti contrapposti sulle scelte da fare per il Paese e per la regione. Con la Camusso e la presidente di Confindustria Toscana, Antonella Mansi, che hanno apprezzato scelte e posizioni espresse dal presidente della Regione Enrico Rossi.
 Il punto è che tagliare non basta, «poi bisogna reinvestire in un’idea di Paese» dice la Camusso. Nota dolente, sottolinea Rossi, «perchè finora il governo ha solo tagliato: un miliardo in meno per la Tirrenica, 700 milioni di spesa pubblica in meno che si ripercuoteranno sull’economia». E anzichè «colpire evasione e rendite», con il federalismo si vanno ad aumentare le tasse». E a tagliare i servizi. «Ma non si può ragionare solo in base alla logica del profitto quando si devono gestire servizi pubblici» ammonisce la segretaria nazionale Cgil. Mansi chiede di «superare le piccole patrie», invita a «fare sinergie per far crescere la Toscana» a partire dall’alleanza tra gli aeroporti, è scettica sulla green economy («non sarà il nostro futuro») e scommette sul manifatturiero. E alla Regione offre un patto: «Se si tratta di togliere le zavorre allo sviluppo, noi ci siamo». Il piano per i giovani, una diversa distribuzione dei fondi pubblici «uscendo dalla mera logica dei bandi», un sostegno all’università «ma anche i privati devono metterci un po’ di soldi, facciamo noi 70% e loro 30%»: queste alcune delle idee lanciate da Rossi alla tavola rotonda. Il presidente ha anche confermato gli impegni per il potenziamento della viabilità regionale: «La Fi-Pi-Li va adeguata o tra dieci anni rischia di scoppiare, stesso discorso per la Firenze Siena». E quanto al Lotto Zero cancellato da Sat, ha invitato a bussare al governo: «E’ stato risparmiato un miliardo portando il tracciato dell’autostrada sull’Aurelia, qualcosa può essere restituito. Ma, fossi in voi, intanto mi prenderei i 55 milioni di euro per le compensazioni e intanto farei il progetto» (c.m.)
 
«Su Gallanti nessuno ha fatto obiezioni»  
 
Authority, Rossi conferma il sostegno all’avvocato genovese  
 
 
 
 LIVORNO. Enrico Rossi non avrebbe voglia di parlarne. «Quello che dovevo dire l’ho già detto». Ma non può esimersi dal rispondere a una diffusa obiezione sul percorso che conduce a Gallanti presiente dell’Autorità Portuale: di solito prima si discute e poi si decide e stavolta è successo il contrario, prima si è deciso il nome del candidato e poi si è detto che si discuterà. Non è strano? «Non vedo dove è il problema, quando è stato avanzato il nome di Gallanti nessuno ha fatto obiezioni» dice il presidente della Regione al termine del convegno. «E comunque - aggiunge davanti alle telecamere - Gallanti è persona di valore, ho preso informazioni su di lui e mi pare abbia un ruolo e uno spessore internazionale. Ora spetta agli enti locali proporre la terna e al ministro decidere d’intesa con la Regione».
 Ecco, se c’era ancora qualche dubbio su come la pensasse il governatore, da ieri mattina è fugato. Anche nell’intervento pubblico, è apparso chiaro che la Regione ha archiviato la pratica: l’intesa con il ministro si concreterà sul nome di Giuliano Gallanti, attuale commissario della Port Authority. «Di fronte al rifiuto del ministro di confermare Roberto Piccini, si è imposta una riflessione: rischiare un contenzioso di 1-2 anni o fare una scelta di realismo? Ne ho discusso con Cosimi e Kutufà e abbiamo cercato insieme una via d’uscita, senza lungaggini nè incertezze. E c’è stata un’assunzione di responsabilità. Non è una smentita del lavoro di Piccini, che ha lavorato bene, ma abbiamo dovuto fare un passo avanti per mettersi rapidamente al lavoro». Un congedo all’ex presidente dell’Autorità Portuale, ma anche la chiusura ad ogni ipotesi diversa da quella di Gallanti.
 Domani sera la direzione Pd, a cui parteciperà Rossi, metterà il sigillo sulla candidatura, dopodichè - come ha dichiarato venerdì mattina il sindaco Cosimi - ci sarà un incontro con la Camera di Commercio. Le cose appaiono definite, anche perchè Francesco Nerli ha fatto sapere di non essere disposto a sgomitare. Nerli che - come precisa lui stesso - non è stato rimosso da Matteoli. «Dopo che fui indagato a Napoli, mi fu notificato un divieto di dimora. E siccome mancava solo un mese alla fine del mandato, scelsi spontaneamente di dimettermi. Non ci fu alcuna rimozione». (c.m.)


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Ricerca Innovazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP