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Eni resta e investe 80 milioni in 4 anni - La Nazione Livorno sabato 12 febbraio

 

Vertice in Comune con una delegazione dell’azienda: ecco il piano per la raffineria
 
di MONICA DOLCIOTTI
— LIVORNO —
PIANO industriale di consolidamento e di integrazione della raffineria Eni di Stagno con le altre installazioni industriali del gruppo. Si svilupperà nell’arco dei prossimi quattro anni, con un investimento di 80 milioni di euro. Decade così per il momento ogni ipotesi di cessione dello stabilimento che prese corpo tra la primavera e il settembre 2009, contro la quale ci fu la levata di scudi di sindacati, lavoratori e istituzioni. Il magnate Gary Klesch si fece avanti per rilevare la raffineria, ma alla fine dovette fare marcia indietro. Con il suddetto piano sono stati messi in conto anche gli interventi di manutenzione straordinaria che verranno effettuati durante il periodo di fermata generale, già programmata per la primavera 2011. Sono previsti inoltre interventi di mantenimento strutturale, di miglioramento dell’efficienza produttiva e per la sicurezza ambientale. E di miglioramento dell’efficienza e recupero energetico per ridurre consumi.
L’ANNUNCIO del tanto atteso piano è stato fatto dalla direzione della raffineria Eni, dai rappresentanti del gruppo Eni giunti appositamente in città, accompagnati dal direttore di Confindustria Umberto Paoletti. Loro interlocutori a palazzo Civico, dove si è tenuto l’incontro, il sindaco Alessandro Cosimi, quello di Collesalvetti Lorenzo Bacci, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà e l’assessore regionale Gianfranco Simoncini. «La scommessa fatta dal territorio a difesa della raffineria — hanno commentato le istituzioni locali — alla fine ha portato ad un positivo rilancio dello stabilimento». Ma, seppur soddisfatte, le istituzioni hanno un altro obiettivo: mettersi al tavolo con i massimi vertici Eni per consolidare ulterormente il futuro della raffineria».
La delegazione Eni ha poi annunciato interventi di sicurezza ambientale correlati all’«aia» (autorizzazione integrata ambientale) per la durata di otto anni, e a varie norme di legge. La direzione della raffineria ha inoltre confermato l’impegno a realizzazione il progetto del nuovo passaggio degli oleodotti della raffineria che consentirà l’allargamento del canale industriale in porto.
UNA PARTITA questa che giocherà insieme alla Autorità portuale. Intanto nel 2010 è stata conclusa «la riorganizzazione che ha permesso l’esodo incentivato di un certo numero di dipendenti — ha ricordato Eni — e l’inserimento mirato di giovani qualificati».


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