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Raffineria, almeno altri 4 anni di futuro - Il Tirreno Livorno sabato 12 febbraio

 

 
Più olii e meno benzine, ma l’Eni non dismette: città rassicurata  
 
 
 LIVORNO. La raffineria produrrà sempre più olii e sempre meno benzine e ha davanti almeno una prospettiva di quattro anni: al momento, dunque, Eni non dismette a Livorno. Il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, quello di Collesalvetti Lorenzo Bacci, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà e l’assessore regionale Gianfranco Simoncini hanno incontrato ieri a Palazzo comunale la direzione della raffineria Eni di Livorno e rappresentanti del gruppo Eni, accompagnati dal direttore di Confindustria Umberto Paoletti. L’incontro, programmato da tempo, è stata l’occasione per la direzione aziendale della raffineria di presentare il piano industriale per i prossimi quattro anni, escludendo primo luogo, allo stato attuale, ogni ipotesi di cessione dello stabilimento livornese da parte di Eni.
 La delegazione Eni ha detto che per la raffineria è previsto un piano di consolidamento e di integrazione con le altre installazioni industriali del gruppo, in particolare con l’obiettivo di superare la problematica della riduzione del tenore di zolfo nell’olio combustibile. Nel quadriennio sono previsti importanti investimenti, oltre a spese per interventi di manutenzione straordinaria che verranno in particolare effettuati durante il periodo di fermata generale, già programmata per la primavera 2011. Nell’ambito dei suddetti investimenti, sono in programma interventi di mantenimento strutturale, di miglioramento dell’efficienza produttiva e per la sicurezza ambientale.
 La direzione della raffineria conferma l’impegno alla realizzazione, con la partecipazione dell’Autorità portuale, del progetto del nuovo passaggio degli oleodotti della raffineria che consentirà l’allargamento del canale industriale in porto.
 Con questo piano - hanno evidenziato i responsabili - la raffineria si conferma nel circuito Eni quale sito di eccellenza per ciò che riguarda la produzione di lubrificanti, paraffine, bitumi, solventi e altri prodotti speciali. Per quanto riguarda il personale, è stato spiegato che la fine del 2010 è stata caratterizzata da una fase di riorganizzazione che ha permesso l’esodo incentivato, che proseguirà nel 2011, di un certo numero di dipendenti, nonché l’inserimento mirato di alcune figure, teso a ringiovanire e migliorare il quadro complessivo dei lavoratori dello stabilimento livornese.


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