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«398, dovremo pagare anche noi» - La Nazione Piombino sabato 12 febbraio

 

Piombino: le liste civiche all’attacco sul pedaggio e sull’autostrada Tirrenica
 
 — PIOMBINO —
QUANDO si uscirà al casello autostradale di «Venturina» si pagherà come se si uscisse a Piombino. Qualche centesimo di euro in più «per contribuire a sostenere il finanziamento della 398» questo si legge nell’accordo sottoscritto a fine 2010. In realtà non dovevano esserci caselli nel tratto fra Cecina e Riotorto, stiamo assistendo ad un continuo cambiamento del progetto iniziale della trasformazione della Variante Aurelia in Autostrada. E agli incessanti mutamenti, al rischio di pagare il pedaggio da parte di tutti i residenti, all’aumento dei costi, le tre liste civiche di Campiglia, Suvereto e San Vincenzo, dicono no e sono pronte a dar battaglia, dai consigli comunali, fino alla richiesta di un incontro al Ministero e alla Sat. «L’accordo sottoscritto dal Comune di Piombino conferma che siamo di fronte a mutamenti sostanziali in quanto la Sat realizzerà il prolungamento della SS. 398 solo fino al Gagno, e non fino al porto come previsto nel progetto del 2008, ed istituirà un pedaggio per lo svincolo di Piombino su cui graveranno anche i costi del tratto Montegemoli – Gagno» incalzano Comune dei Cittadini, Uniti per Suvereto e Forum San Vincenzo.
«SULL’AUTOSTRADA tirrenica bisogna saperne di più e tutelare l’economia e gli interessi delle nostre popolazioni. Il 22 luglio 2010, su sollecitazione del Ministero delle Finanze, il Comitato Interministeriale per la Programmazione economica (CIPE) ha richiesto alla Società Autostrade Toscane (SAT) di elaborare un “nuovo piano economico finanziario” per la realizzazione dell’autostrada Rosignano-Civitavecchia con lo scopo dichiarato di non gravare sulla spesa pubblica statale. Dopo questa decisione, i dirigenti della Sat hanno dichiarato che la rielaborazione del piano economico finanziario comporterà variazioni al progetto, al tracciato, alla durata della concessione e la rinuncia ad opere richieste dalla Regione e dagli enti locali, nonché riconsiderazioni sui pedaggi. A questo quadro si aggiungono altri preoccupanti profili, come la lievitazione dei costi passati dai 594 milioni di euro del progetto Anas del 2001 fino ai 3.8 miliardi di euro del progetto Sat del 2008, con la previsione di tariffe tra le più elevate d’Europa. Tutto ciò senza nessuna procedura di evidenza pubblica. Così come il conflitto d’interesse che sembra gravare sul dott. Antonio Bargone, contemporaneamente presidente della Sat e Commissario per conto del Governo per sovraintendere alla realizzazione dell’autostrada Tirrenica, dietro compenso annuo di 220.000 euro lordi. Tutte cose che dovrebbero conoscere i nostri sindaci, i consiglieri regionali e i deputati della nostra circoscrizione, ma di cui nessuno parla». Le liste civiche dicono no al pedaggio in zone dove non ci sono strade alternative, sì al finanziamento per la 398 fino al porto e sì all’utilizzo del materiale Tap.
Maila Papi


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