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Il Tirreno Livorno - Sos fondali, l'allarme dei piloti
CRISTINA BATTAGLINI
LIVORNO. «E’ necessario prendere al più presto delle decisioni per evitare che il nostro diventi un porto sottodimensionato». Parola del comandante Fiorenzo Milani, capo pilota, nell’ultima conferenza al Propeller Club: al centro dell’attenzione l’esigenza del dragaggio dei fondali.
La Yang Ming Mandate lunga 300 metri trasporta a pieno carico 6572 teus - ha sottolineato - ed è la nave portacontenitori più grande che scala il porto di Livorno, mentre oggi i cantieri progettano navi di almeno 9000 teus, con pescaggi per noi insostenibili».
Milani ha puntato il dito contro il fatto che i detriti in arrivo dallo Scolmatore fanno perdere mezzo metro di fondali all’anno: fanghi che vanno ad ammucchiarsi sotto gli accosti 14/A e 15/A. Con un risultato: Milani ha riferito che nel 2007 all’accosto 14/A della Darsena venivano ormeggiate navi con pescaggi di 12 metri mentre oggi il pescaggio
ufficiale è di 10,50 metri. E - ha aggiunto - attualmente non ci sono reali prospettive per far sfociare lo Scolmatore in mare (come era nel progetto iniziale) ed evitare l’insabbiamento del porto di Livorno.
Il capo pilota ha lamentato anche da anni si sta cercando di allargare l’imboccatura sud e che sono evidenti i limiti dei bacini di evoluzione.
Alla conferenza erano presenti tra gli altri l’avv. Giorgio Gionfriddo (segretario dell’Authority), gli imprenditori Piero Neri e Nello D’Alesio, il presidente della Spedimar Roberto Alberti, l’amministratore unico Porto Livorno 2000 Guido Asti, la capogruppo Pdl in Provincia Costanza Vaccaro.
Il comandante Angelo Roma, a proposito dell’allargamento dell’imboccatura sud, ha sottolineato come sia le navi Zim che quelle della Yang Ming, superiori a 255 metri, non possano entrare in porto durante le ore notturne causando enormi difficoltà alle compagnie di navigazione, visto che il costo di queste navi è di 40-50mila dollari al giorno.
Giovanni Motta, responsabile dragaggi dell’Autorità Portuale, ha posto l’accento sui tre dragaggi in programma: 1) allargamento parziale dell’imboccatura sud, l’unico realizzabile con le attuali disponibilità della “Vasca”; 2) approfondimento del Molo Italia o realizzazione di un ormeggio a lato nord; 3) pieno utilizzo della banchina 75. Portati a termine questi dragaggi, la prima vasca di colmata sarà completamente piena.
Nel corso della serata il presidente del Propeller Francesco Ruffini ed i soci hanno accolto nel club un nuovo socio, Enzo Raugei, presidente Tdt.
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