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Il Tirreno Piombino - Sindaco in allarme per il futuro della Lucchini

 


LUCA CENTINI
 PIOMBINO. «Sono più preoccupato di prima». L’intesa sul debito, raggiunta tra Mordashov e le banche, non ha soddisfatto il sindaco Gianni Anselmi. Mordashov ricapitalizza, optando per un’uscita di scena. Le banche non abbattono il debito in cambio di quote azionarie, ma si limitano a riscadenzare a lungo termine i 770 milioni, con l’impegno di concedere un prestito ponte da 50 milioni. Garantendo la liquidità per tenere in piedi lo stabilimento, le banche assumono di fatto il controllo delle operazioni. Non esattamente quello che si augurava il sindaco, deluso per l’assenza di prospettive per lo stabilimento. «Non mi pare si esca dalle difficoltà con lo slancio sperato - spiega - l’accordo c’è, ma le incertezze restano e aumentano le difficoltà per un passaggio di mano di Lucchini».
 Con l’avvento delle banche si delinea infatti una soluzione solo transitoria. «Il debito non viene abbattuto, non c’è riapertura delle linee di credito per interventi strategici - commenta Anselmi - l’accordo garantisce la mera sopravvivenza. E in siderurgia il termine sopravvivenza equivale a deperimento». «I russi sono fuori - aggiunge il sindaco - e le banche non operano con logiche industriali. Ma Lucchini ha bisogno di nuovo respiro, di una guida industriale che, garantendo investimenti, restituisca dignità al gruppo allo stabilimento di Piombino». Uno scenario difficile da realizzarsi, ora che il timone è passato in mano alle banche. In due mesi, infatti, è attesa la definizione di un nuovo consiglio di amministrazione Lucchini. Secondo indiscrezioni il Cda passerà da 4 a 5 elementi, con l’entrata di un Ceo-ristrutturatore che, pur non svolgendo un ruolo operativo, controllerà l’attività del gruppo, a garanzia degli interessi delle banche. L’ipotesi di Enrico Bondi come ristrutturatore è circolata sulla stampa, ma è stata smentita ieri da Il Messaggero. Le banche esprimeranno la rosa di candidati per il Cda, l’azienda sceglierà in base ai nomi.
 Il riassetto a favore delle banche apre una fase di transizione, in attesa dei tanto attesi acquirenti. «Lavoriamo con il presidente Rossi per capire come stimolare l’apertura di nuove prospettive industriali per Lucchini - commenta il sindaco - è chiaro però che senza il supporto del Governo qualsiasi impegno sarà vano».
 Oggi la situazione Lucchini sarà illustrata ai lavoratori, nelle assemblee in programma dalle 8,30 alle 10,30 e dalle 14,30 alle 16,30. Presenti i segretari di Fim, Fiom e Uilm.


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