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Incentivi alle imprese che assumeranno operai disoccupati - Il Tirreno Piombino

 

 


Bonus regionali da 2 a 6mila euro in base ai contratti
 
 PIOMBINO. Un bonus alle aziende per fronteggiare la crisi occupazionale. Il progetto, che altrove ha già dato buoni frutti, si chiama “Azione di sistema Welfare to Work per le politiche per il reimpiego” ed è frutto della collaborazione tra il ministero del Lavoro e la Regione. Le aziende che assumeranno disoccupati o inoccupati iscritti ai Centri per l’impiego - che non usufruiscono di ammortizzatori sociali - riceveranno un incentivo compreso tra i 2mila e i 6mila euro.
 La quota versata sarà proporzionata alla natura del contratto stipulato: la cifra massima, ovvero i 6mila euro, spetteranno a chi assumerà un soggetto a tempo indeterminato con orario di lavoro pari o superiore alle 30 ore settimanali, mentre il minimo, ovvero 2000 euro, riguarderanno le assunzioni con contratto a tempo determinato, per una durata non inferiore a 12 mesi, con orario di lavoro non inferiore alle 20 ore settimanali.
 Cifre intermedie andranno invece alle aziende che stipuleranno contratti a tempo parziale indeterminato (tra le 20 e le 30 ore settimanali): in questo caso il contributo erogato sarà calcolato in maniera proporzionale rispetto alle ore stabilite. Tutte le cifre sono valutate al lordo e verranno erogate una tantum. Il piano riguarda anche i lavoratori in cig o in mobilità in deroga, purché l’assunzione venga da parte di un’azienda diversa rispetto a quella di provenienza del lavoratore.
 Potranno usufruirne - a tutti i livelli descritti - le categorie tradizionalmente ritenute più deboli sul piano della ricerca di un’occupazione stabile: donne, giovani diplomati in età non superiore ai trent’anni, giovani laureati di età inferiore ai 35 anni, soggetti con un reddito Isee non superiore ai 17mila euro, soggetti di età uguale o superiore di 45 anni.
 «Sicuramente non possiamo che essere soddisfatti di questa misura - commenta Emanuela Minelli, coordinatrice Cna per la Val di Cornia - L’augurio è che essa possa trovare nel nostro territorio aziende disposte ad assumere e di conseguenza ad adottarla».
 La situazione occupazionale attuale della Val di Cornia, spiega Minelli, è da considerarsi «arroccata». L’attesa principale è per la Lucchini: «L’accordo ci ha restituito ovviamente un po’ più di tranquillità, ma c’è sempre un’ansia di fondo nel cercare di capire cosa succederà esattamente».
 In generale, aggiunge la coordinatrice Cna, ci troviamo di fronte a un territorio in difficoltà, specie per quanto riguarda l’edilizia, con poche prospettive di crescita. Con una buona notizia: quella cioè di nessun crollo occupazionale ulteriore negli ultimi mesi.
 «La cassa integrazione, anzi, è in diminuzione. Da questo punto di vista non possiamo che avvertire una certa ripresa».






Un aiuto a chi vuol avviare una nuova azienda
 
La Provincia mette a disposizione risorse per passare dalle idee alle attività
 
 
 LIVORNO. Vuoi avviare una nuova impresa? La Provinciati da una mano. In un mercato del lavoro caratterizzato da estrema flessibilità e da una costante diminuzione di proposte di lavoro stabili e durature, un numero sempre maggiore di persone sceglie di mettersi in proprio. Come emerge anche dall’ultimo rapporto trimestrale Istat sui dati della forza lavoro, anche la Toscana registra un calo progressivo degli occupati, accompagnato da un aumento delle persone in cerca di lavoro ma anche dalla contrazione delle cosiddette “forze di lavoro”.
 L’avvio di un’impresa propria rappresenta spesso un tentativo di sconfiggere questa crisi. In questo quadro, con un finanziamento del Fondo europeo, a Provincia a stanziato risorse per il “Sostegno all’autoimprenditorialità”. Il servizio, pubblicizzato con il nome accattivante “Dall’idea all’impresa” è totalmente gratuito ed ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo e la concretizzazione delle idee imprenditoriali su tutto il territorio. L’attività informativa - articolata su tutta la provincia - si accompagna a servizi di consulenza specialistica finalizzati a supportare la nascita di nuove imprese. Gli sportelli di accoglienza sono dislocati a Livorno, Cecina, Piombino (Centro giovani, in via della Resistenza) e Portoferraio (Informagiono). Gli interessati possono ricevere informazioni preliminari per l’avvio di impresa partecipando ad incontri di gruppo in cui vengono spiegati i contenuti e le modalità di redazione di un business plan, per poi accedere a consulenze individuali per approfondire le problematiche di finanziamento - anche agevolato - di organizzazione e di mercato, legate alla singola iniziativa imprenditoriale.
 Per maggiori informazioni contattare Pst-Bic allo 0586 426669 o gli Informagiovani dove il servizio è dispobile con i seguenti orari: Cecina - Informagiovani via Corsini, 7 il venerdì dalle 14 alle 17,30; Piombino - Centro giovani il Martedi dalle 9 alle 12; Portoferraio - Informagiovani, via Garibaldi 17 il giovedì dalle 11 alle 14,30.


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