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«Preoccupati per l'assetto della Rea con Enerambiente socio al 24%» - La Nazione

 

ROSIGNANO IL CASO DELLA PARTECIPATA DISCUSSO IN CONSIGLIO COMUNALE

— ROSIGNANO —
ENERAMBIENTE, proprietario al 24% di Rea – l’altro socio privato al 7% è Ecomar - e Redeco, partecipata di Rea, ieri mattina al centro del Consiglio Comunale con la doppia interpellanza di Angela Porciani, capogruppo RDS. Enerambiente SpA di Stefano Gavioli di cui, dopo aver raccontato intrecci societari e interrogazione parlamentare Pdl che chiede di verificare una presunta riconducibilità alla Sacra Corona Unita - inchiesta che portò alle dimissioni dal CdA di Rea di Giovanni Faggiano - abbiamo reso nota l’informativa antimafia della prefettura di Venezia. In seguito alla quale Asìa di Napoli ha rescisso il contratto per la raccolta di rifiuti di cui Enerambiente si occupava.
RIFIUTI ATTESI a Scapigliato. E di cui abbiamo raccontato la nascita di EnerTech srl, che ha sede legale a Venezia, laddove l’aveva Enerambiente, ora spostata a Napoli. E’ emerso in risposta alla Porciani da parte del sindaco Franchi ciò che Franchi e il presidente Ghelardini ci avevano dichiarato pochi giorni fa. Assetto societario di Rea rimasto invariato , con Enerambiente e non con Enertech. Per la Porciani «la presenza di un socio come Enerambiente deve preoccupare a maggior ragione in quanto proprietario che dunque può fare leva sulle scelte imprenditoriali di Rea». Redeco invece, presidente Mario Gozzoli, di cui nel luglio scorso la stessa RDS aveva chiesto le dimissioni, Cda con direttore generale e direttore tecnico di Rea e revisore unico il consigliere Pd Doriano Zucchelli, non è più partecipata di Rea al 76%. La Porciani aveva chiesto lumi sull’acquisizione delle quote di Ecomar, 24%. Bene, l’acquisizione c’è stata in novembre, come annunciato in ottobre da Ghelardini in commissione garanzia e controllo, a supportare il piano di rientro di Redeco in quel periodo debitrice di 1.517mila euro verso Rea.
«IL DEBITO ora è di 1.980.000 di cui 500mila oggetto di un concordato», spiega la Porciani, che prosegue. «A causa dei debiti di Redeco, Rea nel 2007aveva ricapitalizzato Redeco per830 mila euro, e Redeco, sempre per risanare la sua situazione debitoria, aveva avuto un finanziamento non ben chiaro di 1 milione e 400 mila euro. Chiediamo a Gozzoli, in scadenza, di rendere conto del suo operato».
cinzia gorla


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