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Rifiuti, è scontro in consiglio comunale sui soci privati di Rea - Il Tirreno Rosignano

 

 
Franchi: Enerambiente per noi è in regola Rds: presenza scomoda
 
 ROSIGNANO. Quando si parla di rifiuti ormai il consiglio comunale s’infiamma. È successo anche ieri mattina, durante la discussione di due interpellanze presentate da Angela Porciani di Rds: una sul caso-Enerambiente e un’altra sulla situazione di Redeco. Ad entrambe ha risposto il sindaco Alessandro Franchi. Partiamo da Enerambiente, che detiene il 24% di quote di Rea e che secondo Rds «rappresenta un socio privato con attività sospette, che devono far preoccupare il Comune di Rosignano». Ed è per questo che Rds ha chiesto per tutti i soci di Rea la certificazione antimafia.
 E ieri mattina, nel bel mezzo del dibattito del consiglio comunale, il sindaco ha riferito di avere ricevuto il certificato antimafia richiesto per i componenti del consiglio di amministrazione di Rea, il collegio dei sindaci revisori nonché per il direttore dell’azienda stessa. «La certificazione - dice il sindaco Alessandro Franchi in risposta alla interrogazione di Porciani circa - ha dato esito negativo. Ciò non vuol dire che non bisogna avere la massima attenzione circa la vicenda che collega Enerambiente con le faccene accadute a Napoli. Ma, a Rosignano, la situazione è diversa. Infatti - continua Franchi - a Napoli Enerambiente aveva un contratto di servizio con il Comune di Napoli: contratto che è stato rescisso quando sono state recapitati i documento antimafia. Da noi Enerambiente detiene il 24% del capitale Rea, il 69% è in mano ai 13 Comuni che fanno parte dell’azienda assieme a Ecomar. Dunque Rea è gestita dal presidente e la maggioranza dei consiglieri è espressione della parte pubblica. L’alternativa sarebbe quella di acquistare il 24% delle quote di Enerambiente con il denaro dei cittadini». Un problema di liquidità non da poco visti i recenti tagli ai bilanci comunali. «Oltre a questo - ribatte Franchi - è una procedura che l’amministrazione comunale non intende attuare in questo momento di passaggio ad una gestione di rifiuti a livello di ambito. Il 24% del capitale di Rea di oggi potrebbe non avere lo stesso valore domani. Ma nonostante i certificati antimafia, bisogna mantenere comunque alta l’attenzione». Una risposta che non ha soddisfatto Porciani «non posso accettare nessuna giustificazione - dice la consigliera - in quanto la presenza di un socio privato come questo deve preoccupare a maggior ragione Rosignano, dove Enerambiente ha il 24% del capitale Rea e, dunque, ne è almeno in parte proprietaria. Per questo può far quindi leva sulle scelte imprenditoriali dell’azienda stessa».
 Su Redeco, il sindaco ha affermato «che si è concluso l’acquisto delle quote di Ecomar in Redeco da parte di Rea». Dunque, oggi Redeco è al 100% di Rea. «Abbiamo appreso - dice Porciani - che il cda di Redeco scadrà con l’approvazione del bilancio 2010. Dunque, chiediamo pubblicamente al presidente di Redeco Mario Gazzoli di rendere conto del suo operato alla cittadinanza, ricordando che Redeco ha un debito verso Rea di 1 milione e 980mila euro».l’adeguamento dello svincolo di Vicarello della Fi-Pi-Li in zona Faldo grazie alla firma della convenzione sul finire del 2010.
 La frazione vedrà miglioramenti, in quanto la messa in sicurezza del tratto lungo la via Emilia ne renderà il traffico più fluido. «Il progetto esecutivo c’è e dunque si può andare in gara - ha detto Della Santina - i lavori partiranno in estate per concludersi probabilmente entro la chiusura del 2011». In ultimo un lavoro, per così dire, in prospettiva: l’inserimento nel triennale dei lavori pubblici della Provincia della rotatoria lungo la strada regionale 206 Emilia nei pressi dello stabilimento Continental di Torretta Vecchia, una iniziativa che vedrebbe la partecipazione del comune di Fauglia, della Provincia di Pisa e della Regione Toscana.
 Tutta la positività e la soddisfazione avuta dall’incontro è stata manifestata dal sindaco Bacci: «È stato molto proficuo, perché oltre a validare impegni che vengono da lontano, ci ha consentito di arrivare ad un impegno certo da parte della Provincia a cominciare dalla sistemazione della 555».
Tutte cose che se unite all’inizio dei lavori della rotatoria a Stagno:«Va a comporre - conclude Bacci - un quadro d’insieme che ha come minimo comune denominatore la volontà di accrescere le condizioni di sicurezza per chi vive nel territorio del comune di Collesalvetti, ponendo inoltre le basi per uno sviluppo che sia realmente sostenibile».


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