Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Il porto può perdere 64 milioni di euro - Il Tirreno Livorno domenica 6 febbraio 2011

 

 
Sono a rischio i fondi inutilizzati, intanto l’Autorità Portuale rassicura  
 
La minaccia dal decreto Milleproroghe La protesta di Filippi  
 

LIVORNO. Il governo vuole riprendersi i soldi che i porti non sono riusciti a spendere. Apriti cielo. Nelle città portuali è suonato l’allarme e pure a Livorno, che rischia di vedersi cancellare un bel po’ di stanziamenti. Ma se da un lato il senatore Marco Filippi, membro della commissione trasporti del Senato, esprime preoccupazione per l’eventuale taglio di risorse, dall’altra l’Autorità Portuale tranquillizza: «I fondi che non abbiamo speso, circa 64 milioni, sono tutti impegnati. Non sembrerebbero esserci problemi».
 L’allarme è scattato dopo che il senatore Pdl Latronico ha proposto un emendamento per revocare i fondi non spesi dalle Authority. L’emendamento è poi stato dichiarato inammissibile, ma il governo lo ripresenterà nel proprio maxi-emendamento al decreto Milleproroghe, sul quale porrà la fiducia. Nel giro di un paio di settimane la mannaia rischia di cadere su molti porti, tra cui La Spezia, Piombino, Marina di Carrara e Livorno. «L’idea del governo - spiega il senatore Filippi - è di ridestinare parte dei 700-800 milioni risparmiati a tre porti, quelli di Vado Ligure, Genova e Gioia Tauro: non più di 200-250 milioni. Il resto se lo terrebbe Tremonti. Ancora una volta si usano i porti non come volano di sviluppo ma per fare cassa».
 All’Autorità Portuale sono relativamente tranquilli. E’ stata fatta una ricognizione sull’utilizzo dei fondi: ebbene, quelli previsti dalla legge 413 sono stati tutti spesi. I fondi della legge 488/99 (bis) e della legge 388/2000 (ter) sono stati spesi per 51 milioni e impegnati per 7 milioni. Mentre i fondi della legge 166/2002 (quater) sono stati spesi per 33 milioni e impegnati per 57. Ora: è sufficiente averli impegnati per non perderli? E impegnati in che modo?
 «La norma che si vuole introdurre prevede che vengano revocati i finanziamenti delle opere per le quali non è stata ancora indetta la gara d’appalto - riprende Filippi - Dimenticando che, spesso, le opere non sono state cantierate per inefficienze e blocchi dell’amministrazione statale».
 Se così fosse, sembrerebbero al sicuro i 12 milioni di euro di fondi destinati (15 li aggiunge in proprio l’Authority) alla realizzazione della seconda vasca di colmata: la gara è stata infatti già bandita. Ma potrebbero svanire i fondi parcheggiati da anni nel bilancio dell’Autorità Portuale per gli interventi connessi alla Porta a Mare e al porto turistico Benetti. Il via libera della Regione è arrivato solo a novembre e l’Authority ha potuto bandire solo una gara.
 Tuttavia si ostenta fiducia all’Authority. Perchè, non più tardi di ottobre, il ministero dei trasporti, avuta la spiegazione del motivo dei ritardi - non dipendente dalla volontà dell’ente portuale - ha prorogato tutti gli stanziamenti inutilizzati per altri 5 anni. Ma il ministero è quello di Matteoli, non quello di Tremonti, e di questi tempi niente è al sicuro. (c.m.)
 
Anche Piombino preoccupata Lega all’attacco  
 
 
 
 LIVORNO. «Se dovesse passare l’emendamento al “Milleproroghe”, grazie all’inefficienza e all’ignavia del precedente presidente della Port Autorithy livornese, il porto di Livorno potrebbe perdere circa 100milioni di euro di finanziamenti statali. Soldi che dovevano essere impegnati già da 5 anni dall’Autorità Portuale per il nuovo banchinamento». Lo sostiene Carlo Ghiozzi consigliere comunale della Lega Nord. «I finanziamenti statali che non siano stati utilizzati dai porti, dopo ben 5 anni dal loro stanziamento, verranno annullati e confermati in un “fondo” da ridistribuire solo in pochi scali virtuosi». E mentre si registra la protesta del consigliere regionale del Pd Matteo Tortolini per i tagli che colpirebbero il porto di Piombino - nonchè la forte preoccupazione del presidente dell’Authority piombinese Guerrieri - dei Valori con l’onorevole Fabio Evangelisti rivendica il merito di avere perlomeno fermato il primo attacco ai fondi per i porti.
 Anche Assoporti per bocca del suo presidente Francesco Nerli ha protestato. Ma sono forti le pressioni perchè l’emendamento venga inserito dal governo nel Milleproroghe e blindato: Genova e Vado Ligure hanno progetti che verrebbero finanziati proprio togliendo risorse non spese da altri scali.
 
Laviosa nella cordata per comprare Tirrenia  
 
Il gruppo livornese alleato con Tomasos sfida i big del settore  
 
 
LIVORNO. C’è Laviosa in una delle cordate che si sono fatte avanti per comprare Tirrenia, la compagnia statale di navigazione. Ma non la Laviosa Chimica e Mineraria, l’industria che ha sede sulla strada per Tirrenia, bensì la società marittima del gruppo, Laviosa Minerals, che controlla pure l’agenzia marittima Carlo Laviosa. «Sì - conferma Giovanni Sirtori Laviosa - abbiamo manifestato il nostro interesse per Tirrenia, insieme ad alcune società napoletane e anconetane. Lavoriamo già con Tirrenia e vorremmo sviluppare il nostro business su tutta la rete dei colegamenti».
 Venerdì il commissario di Tirrenia, D’Andrea, ha resi noti i nomi delle 13 società autorizzate a presentare un’offerta entro il 15 marzo. Ci sono i big dell’armamento, come Grimaldi Napoli (attraverso Atlantica), Aponte (con Gnv) e Onorato (con Moby) e Corsica Sardinia Ferrier (sia tramite Forship che attraverso Strade Blu). E c’è pure Tomasos, l’armatore napoletano che svolge il collegamento Livorno-Catania appoggiandosi al terminalista Unicoop Impresa. E proprio Tomasos, stando ai rumours, dovrebbe far parte della cordata Laviosa, insieme all’agenzia marittima Frittelli Maritime Group di Ancona. Laviosa non svela i nomi, «anche perchè tutto è in divenire, non conosciamo neppure l’importo della gara». Ma è evidente che, attaccando, cerca anzitutto di difendersi. Perchè un nuovo proprietario di Tirrenia potrebbe anche cambiare agenzia. (c.m.)


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP