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«La discarica così non s'ha da fare» - Il Tirreno Livorno domenica 6 febbraio 2011

 

Duro intervento del segretario Ferretti: ormai non ci sono i presupposti per andare avanti  
 

Anche il circolo del Pd di Salviano boccia l’impianto del Limoncino  
 

 
 LIVORNO. «Il percorso che ha portato alla realizzazione della discarica del monte La Poggia non appare chiaro, a differenza di quanto prospettato dalle istituzioni (Comune e Provincia). Perciò non sussistono i presupposti per proseguire nella realizzazione dell’impianto così come è concepito oggi». Questa volta a lanciare l’altolà alla discarica del Limoncino non è un rappresentante dell’opposizione o del comitato dei residenti, ma il segretario del circolo del Partito Democratico “Berlinguer” di Salviano, Valerio Ferretti.
 Il suo è il circolo più vicino al presidio degli anti-discarica (abbraccia Salviano, La Leccia, Limoncino, Valle Benedetta), nonché quello che in città, a conti fatti, regala al partito il numero più alto di voti. «E’ necessario - scrive Ferretti all’indomani della relazione uscita fuori dalla commissione provinciale - mettere un punto nella vicenda, per poter rivedere complessivamente la questione insieme a tutti i cittadini, così come era già stato caldeggiato da coloro che si erano occupati del progetto».
 Il segretario scrive a titolo personale, ma chiarisce di parlare «interpretando gli umori del direttivo del circolo che si riunirà tra pochi giorni». «Fino a oggi - continua - abbiamo preferito non esprimerci pubblicamente per non rischiare di diventare un elemento di disturbo anziché di risoluzione in una vicenda già complicatissima. Abbiamo lasciato che fossero gli enti locali a muoversi. Ma è arrivato il momento di dare il nostro contributo, con l’aiuto del resto del partito: abbiamo l’impressione che tutto sia sfuggito un po’ di mano e che gli elementi di tensione siano troppi e troppo forti».
 «C’è contrapposizione con gli abitanti - riprende - e impianti di un certo tipo non possono essere completati se prima non si costruisce un dialogo con i cittadini. Gli abitanti non hanno tutti i torti, ma lo stesso vale per i proprietari del sito che hanno le autorizzazioni necessarie». «Il punto - chiude il segretario del circolo di Salviano - è che secondo noi il progetto deve essere rivisto in modo sostanziale. E’ vero, è in corso un’indagine della Procura, ma intanto ci appelliamo ai proprietari della discarica (che non sono del Trentino ma di questa città) e ai rappresentanti degli enti locali affinché si fermino e rivedano il progetto».
 La relazione scritta dalla commissione ambiente dovrà essere discussa a breve in consiglio provinciale. «Ci fa piacere - commentano dal comitato anti discarica - vedere che davvero i rappresentanti dell’ente stanno seguendo con attenzione la vicenda. Per noi è una dose di fiducia nei confronti delle istituzioni». «Certo - chiudono dai piedi del monte La Poggia - dopo avere visto che i dubbi non sono solo nostri, ci aspettiamo che alla relazione faccia seguito una discussione seria. Altrimenti per quanto ci riguarda sarebbe l’ennesimo bluff».
J.G.


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