
Formazione
Benvenuto
Benvenuto
Il circolo Pd dei portuali non molla «Anche Gallanti fuori dalla terna» - La Nazione Livorno domenica 6 febbraio 2011
PORT AUTHORITY ATTESO L’INCONTRO A LIVORNO CON IL SEGRETARIO ROSSI
— LIVORNO —
C’ERA ANCHE Yari De Filicaia all’incontro fiorentino con il Governatore Rossi sulla vicenda Autorità portuale. E’ stato l’unico — si dice — a ribadire con quel suo vocione un po’ rude ma schietto che non condivideva il percorso che ha portato alla nomina del commissario Gallanti. «Spero che il governatore abbia apprezzato la mia franchezza — conferma De Filicaia — ma io ho detto quello che pensavo. La città è stata smarcata quando si poteva arrivare ad una candidatura, anche a questa se proprio non c’erano alternative, senza rompetere con le categorie della città». Ma De Filicaia è andato anche oltre: «Vorrei capire qual è l’interesse della Regione per questa città — continua — anche perché nel piano regionale di sviluppo non c’è una parola sul porto di Livorno». L’esito dell’incontro a Firenze è stato al centro di una riunione al circolo Pd dei portuali, guidato da Mario Camici che ha chiesto al segretario dell’unione Comunale di organizzare un incontro con il sindaco e con il segretario territoriale Di Rocca, in attesa che a Livorno arrivi il Governatore — forse il 14 febbraio per San Valentino — quando sarà affrontata a viso aperto l’intera vicenda. De Filicaia appare possibilista. «Credo che piano piano l’avvocato Gallanti sarà metabolizzato ma questa partita poteva essere giocata meglio. La preoccupazione dei portuali è quella di non buttar via dieci mesi di dibattito che hanno portato ad una scelta: il porto di Livorno guarda a mare, non a terra come invece il commissario Gallanti ha detto». E che c’è ancora strada da fare lo dimostrano le parole dello stesso Camici. «Per noi resta invariato il fatto — risponde lapidario il segretario del circolo porto del Pd — che non c’è automatismo da commissario a presidente. Noi siamo ancora fermi sulle dichiarazioni fatte dal sindaco, che le istituzioni stavano valutando la strada del ricorso».
I PORTUALI non mollano. Lo zoccolo duro del partito e della città non si piega — per ora — alle scelte della politica. «Siamo nella fase della seconda terna — continua Camici — e la parola spetta agli enti locali. E’ un errore riproporre Piccini, per un inutile e dannoso braccio di ferro con il ministro. Ma è un errore presentare Gallanti. Si deve lasciare spazio alla città di decidere». Parole che sembrano cadere di fronte all’accordo ormai evidente tra Governo e Regione. «Io non ci credo — dice Camici — perché se ci fosse vorrebbe dire aver completamente dimenticato che Livorno ha delle istituzioni che la governano. Può essere che il presidente della Regione abbia degli orientamenti, è lecito. Ma devono restare tali. Noi ci aspettiamo di discutere seriamente sulla terna dei nomi. Senza Piccini e senza Gallanti».
Michela Berti
PORT AUTHORITY GHIOZZI: «COLPA DI PICCINI CHE ORA IL PD VORREBBE PREMIARE FACENDOLO DEPUTATO»
«Ma rischiamo di perdere 100 milioni di euro»
«SE DOVESSE passare in Parlamento l’emendamento al “Milleproroghe” — scrive Carlo Ghiozzi consigliere comunale delal Lega — grazie all’inefficienza del precedente presidente dell’Autorithy, il porto potrebbe perdere circa 100 milioni di euro di finanziamenti statali. Soldi che dovevano essere impegnati già da 5 anni per il nuovo banchinamento. Nonostante questa grave colpa il Pd medita di premiare Roberto Piccini candidandolo a deputato. Ciò la dice lunga sul fatto che Piccini sia sempre stato un uomo legato ai potentati politici più che un manager efficiente e indipendente: ennesima prova per cui la Lega ha condiviso subito la posizione di Matteoli, chiedendo un cambio di rotta in contrapposizione a chi, per mantenere potere e poltrone, frena lo sviluppo della città. Resta da capire il ruolo di Gallanti: commissario non con sola valenza tecnica ma soprattutto politica, voluto dal governatore Rossi. Decisione presa sulla testa della città e delle categorie che operano in porto. La maggioranza, in accordo con alcuni gruppi di opposizione di sinistra, aveva votato in consiglio un percorso istituzionale per scegliere il nuovo presidente; il Pd oggi invece sembra sia convinto su Gallanti per il quale il sindaco Cosimi aveva spergiurato di non aver avuto nessun accordo preliminare. Gallanti è genovese, ha operato ed opera nel porto di Genova. Secondo il “Milleproroghe» i finanziamenti statali che non siano stati utilizzati dai porti, dopo 5 anni dal loro stanziamento, verranno annullati e confermati in un “fondo” da ridistribuire solo in pochi scali virtuosi. Tra questi, “ironia della sorte”, c’è, insieme a Gioia Tauro, proprio quello di Genova».
PORT AUTHORITY
«Tutti i fondi a disposizione sono stati spesi»
SE l’EMENDAMENTO
2536 (Latronico) al decreto Milleproroghe, dichiarato inammissibile, venisse ripresentato tenderebbe a una rimodulazione dei fondi destinati alle Authorities. Palazzo Rosciano fa sapere: per la legge 413/98 (base). Spesi tutti i soldi a disposizione
Legge 488/99 e 388/2000: 58mln di euro a disposizione. 51 mln di euro spesi e 7 mln di euro impegnati. Legge 166/2002. 117 mln di euro lordi. Ad oggi già spesi oltre 33 mln ed impegnati circa 57 mln di euro. «Si segnala che non ci sono finanziamenti inutilizzati. Non sembra rivelarsi una qualche criticità in ordine all’utilizzo dei fondi assegnati».
Altri articoli di Formazione

News Correlate


Scopri anche...

CONFINDUSTRIA TOSCANA
CENTRO E COSTA
Delegazione di Livorno
Via Roma, 54 - 57126 Livorno
Tel. +39.0586.263011
Fax +39.0586.804192
Delegazione di Massa Carrara
Viale XX Settembre 118, 54033 - Carrara (MS)
Tel. +39.0585.846326
Fax +39.0585.841901
Email segreteria.lims@confindustriatoscanacentroecosta.it
PEC info@pec.confindustrialivornomassacarrara.it
CONFINDUSTRIA
LIVORNO
MASSA CARRARA
Via Roma, 54
57126 Livorno