Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Rossi rabbonisce Piccini Promessa la «ricompensa» - La Nazione Livorno

 

PORT AUTHORITY GRAN VIA VAI IERI NELL’UFFIO DEL GOVERNATORE  
 

 di ANTONIO FULVI
— LIVORNO —
C’ERA DA ASPETTARSELO; solo, bisognava capire se il presidente della Regione Rossi sarebbe stato o no disponibile a indorare la pillola a Roberto Piccini nel chiederglin — a quanto pare — di accettare il fatto compiuto, la sostituzione con Gallanti sulla succulenta poltrona del porto. E dopo il colloquio di ieri mattina tra i due, malgrado l’ex presidente della Port Authority si sia chiuso in un (comprensibile) riserbo, sembrerebbe che la pillola possa essere indorata: come avevamo ipotizzato, se Piccini non farà il secondo ricorso al Tar contro il «niet» del ministro — ricorso che metterebbe dannatamente in imbarazzo tutte le istituzioni livornesi ormai «compromesse» con Gallanti — qualcosa in cambio gli arriverà. L’ipotesi che qualcuno ha fatto su una candidatura al parlamento non sta in piedi: troppi cani (e che cani!) sullo stesso osso. Ma ci sono un paio di presidenze che potrebbero essere giocate: come già scrivemmo, quella della nuova Authority regionale per i porti minori (che sta facendo il suo iter costitutivo da semplice proposta della giunta regionale a esame della apposita commissione tecnica) e forse anche quella della «Porto 2000» di prossima privatizzazione. Più altri incarichi sui quali probabilmente Rossi potrebbe giocare con il suo peso. Non ci sono stati impegni scritti, né avrebbero potuto esserci.
E PICCINI ci dovrà pensar su, perchè l’accettare il fatto compiuto e mettersi da parte non sarebbe certo indolore anche per il suo orgoglio. Anche una eventuale (e forse gli è stata offerta) dichiarazione pubblica di sostituzione non per demerito, ma solo per aver dovuto cedere al diktat del ministro nel superiore interesse della «res publica», potrebbe aiutare sul piano formale, ma non si sa quanto. Piccini ha ancora tempo per pensarci ma nemmeno troppo; perchè la strada della seconda terna a Firenze sembra già imboccata.
E’ QUESTA la linea che emerge anche dall’incontro che si è concluso ieri sera alle 21,30 a Firenze dove il Governatore Rossi ha incontrato il sindaco Alessandro Cosimi, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, il consigliere regionale Marco Ruggeri, il segretario territoriale del Pd Filippo Di Rocca e il segretario regionale delPd Andrea Manciulli. Imbarazzo per com’è stata gestita questa partita dagli amministratori livornesi, sindaco in testa. Ma ormai i giochi, almeno per il futuro presidente dell’Autorità Portuale, sembrano essere fatti. L’impegno ora è quello di far accettare l’avvocato Gallanti a quegli imprenditori portuali che avevano manifestato tutta la loro contrarietà rispetto a questa decisione. A Livorno verrà il Governatore Rossi — l’incontro è ancora da stabilire — che cercherà di fare il miracolo laddove gli amministratori livornesi hanno fallito.  

IN BANCHINA  
 
Compromesso tra Sintermar e Unicoop
 
DICIAMO che è un accordo di compromesso, quello benedetto dal commissario dell’Authority Gallanti tra le due componenti in lite- Sintermar ed Unicoop Servizi- per gli approdi dell’armatore Grimaldi al 14/e. Nella commissione consultiva di ieri, già una volta rimandata perchè il commissario potesse acquisire tutti gli elementi necessari, è stata siglata una intesa con la quale Lo sbarco delle navi di Gromaldi sulla banchina in questione sarà operato da Unicoop Servizi, mentre tutte le operazioni di piazzale verranno operate dal personale del terminal. Nel comunicato dell’Autorità portuale si parla di “ciclo nave” all’art.16 (Unicoop Servizi) e del resto al terminalista: il tutto nella speranza, dice la nota, «che le parti trovino al più presto un’intesa commerciale soddisfacente per entrambe». Sintermar dunque continuerà a lavorare sul 14/e per Grimaldi.

IN ATTESA comunque — e questo il terminalista l’ha detto fin dall’inizio — di approfondire se esistono le possibilità di operare con le ro/pax dell’armatore partenopeo, oggi costrette al 14/e, direttamente sulla propria banchina privata. Una possibilità che la Capitaneria aveva escluso per motivi di sicurezza ( a tutela dei passeggeri su un terminal merci) ma che valutazioni più cogenti potrebbero riammettere, anche in considerazione di quanto avviene ed è avvenuto in altre aree del porto dove il rischio per i passeggeri esisterebbe nello stesso modo, ma non ha prodotto alcun divieto.
A. F.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Formazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP