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Ingorgo di megayacht al Cantiere - Il Tirreno Livorno

 

 
Decolla l’attività di refitting di Azimut Benetti  
 
 
ROBERTO RIU  


 LIVORNO. Nuove maxicommesse per la Lusben, la divisione Benetti specializzata nella manutenzione e refitting dei grandi yachts: al cantiere livornese sono arrivati Reborn e Cedar Sea II. Giunto qui per lavori di manutenzione che lo tratterranno da Lusben per un paio di mesi Reborn è uno yacht in acciaio ed alluminio di 75 metri.
 Lo yacht attraccato alla banchina di Benetti è visibile, in tutta la sua mole, dagli Scali Cialdini proprio accanto al megayacht di 62 metri Bistango, la più recente creazione del cantiere labronico. Varato nel 1999 dal cantiere olandese Amels col nome di Boadicea, ed in seguito ribattezzato Reborn, l’enorme yacht, disposto su ben cinque ponti, nasce dalla matita del famoso designer inglese Terence Disdale, progettista di molte altre sontuose navi da diporto (come il colossale 140 metri Al Salamah).
 Come si accennava in apertura l’altro megayacht in arrivo, e destinato ad un’ampia ristrutturazione, è invece Cedar Sea II, un 65 metri in acciaio ed alluminio varato nel 1986 dal cantiere olandese Feadship-Van Lent recando la classica impronta stilistica dell’australiano Jon Bannenberg. Nel frattempo ha appena fatto il suo ritorno un ormai affezionato cliente di Lusben ovvero il gigantesco megayacht Nero, lungo oltre 90 metri e dall’inconfondibile aspetto retrò fine Ottocento. Mentre alla banchina Benetti lungo il Molo Mediceo spiccano da qualche giorno gli altissimi alberi di Felicita West, un megasailer di 64 metri armato a ketch (il più grande del mondo con scafo in alluminio ed uno dei più veloci nel suo genere) realizzato da Perini Navi sul concept dello studio Nuvolari & Lenard.


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