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La Nazione Livorno - «L'autonomia finanziaria, ecco la vera priorità »
SCOMMETTERE sui porti per attrarre maggiori afflussi internazionali, favorire una politica di cooperazione tra gli scali, sviluppare strategie di integrazione tra il sistema cittadino e quello marittimo. A palazzo San Giorgio a Genova, dove ieri mattina si è tenuto un «workshop» incentrato sul tema della Governance dei Porti Europei — ospite d’onore Patrick Verhoeven, segretario di Espo — la cui linea politica è già tracciata da tempo, e Giuliano Gallanti, diventato da pochi giorni il commissario dell’Autorità Portuale di Livorno, «ne ha colto — si afferma in una nota — gli elementi più significativi.
«SIAMO appena usciti dal tunnel di una crisi senza precedenti — ha detto Gallanti durante l’introduzione di apertura al convegno, presenti al suo fianco Luigi Merlo, al timone dello scalo genovese, e Luigi Grillo, presidente della commissione trasporti al Senato — l’esigenza di adeguare le strutture dei porti ad una concorrenza sempre più agguerrita e la necessità di ammortizzare nel tempo investimenti strategici di tipo infrastrutturale richiedono che i porti italiani si dotino di una reale capacità economica».
QUELLO di Gallanti, insomma, è stato un appello a «introdurre quanto prima, nella riforma della legge 84/94, l’autonomia finanziaria perché — è stata la sua conclusione — in un mondo ormai globalizzato dove viene favorita una concentrazione verticale del potere economico nelle mani di poche mega carriers, le autorità portuali devono poter contare di più sullo scenario internazionale».
LE OSSERVAZIONI dell’avvocato genovese sono state puntellate dagli ultimi dati forniti da uno studio dell’Espo sulla condizione economica, politica e sociale di ben 116 port authorities di 26 nazioni diverse.
«L’ITALIA — ha ribadito Patrick Verhoeven — rappresenta sicuramente una notevole eccezione nel contesto dello shipping mondiale. Altrove le autorità portuali hanno poteri decisionali ed economici e sono in grado di rispondere alle sfida della concorrenza globale».
EPPURE qualcosa, nel panorama portuale nazionale, si sta muovendo, «se è vero — come ha dichiarato Luigi Grillo nel corso del convegno — che il comitato ristretto ha appena licenziato il testo unico di riforma della legge 84/94. Ora — ha concluso — aspettiamo che la commissione bilancio esprima il proprio parere, poi discuteremo con il ministro Tremonti della possibilità di introdurre de facto un’autonomia finanziaria che è già stata introdotta con la finanziaria del 2007».
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