Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Una «class action» contro l'Asa - La Nazione Piombino

 

Piombino: i consumatori pronti a ricorrere per gli aumenti dell’acqua  
 
 — PIOMBINO —
MANCATI recuperi: aumenta la bolletta dell’Asa. Mentre il Coordinamento provinciale dell’Udc interviene ricordando come «la gestione del servizio idrico locale continua ad essere al centro del dibattito pubblico in modo profondamente negativo, mettendo in evidenza l’incapacità di garantire un servizio adeguato ad un costo equo», spunta anche l’ipotesi di una class action, lanciata sulle pagine web del Corriere Etrusco. È duro il commento dell’Udc sulla situazione attuale dell’Asa e all’annuncio dei rincari tariffari, «il costo dell’acqua nell’ambito territoriale di competenza di Asa è già fra i più cari della Toscana e d’Italia, l’aumento delle tariffe deciso dall’Ato con un aumento dell’7% delle bollette (ricordiamo un aumento del 4% a fine 2009), riferito ad un 5% per l’erogazione di acqua potabile, 1,5% per la depurazione e lo 0,5% per la fognatura.
LE PROBLEMATICHE di rientro economico, come confermato dai vertici Asa, sono da addebitarsi a mancati recuperi di credito, certamente causati da una valutazione errata della programmazione da parte dei soggetti competenti. Gran parte dei comuni consorziati nell’Ato 5 sono soci con percentuali di partecipazione in Asa e come tali dovrebbero contribuire in modo adeguato a sostenere un’attenta politica di bilancio e di gestione di tutto il sistema per l’interesse dei cittadini, facendo presente preventivamente delle difficoltà aziendali e non aspettare che l’opinione pubblica l’apprenda direttamente dalla stampa a giochi fatti». E ancora. «Il Consiglio di Sorveglianza di Asa dovrebbe svolgere nei confronti del consiglio di gestione di Asa un ruolo di vigilanza e controllo per garantire una netta separazione fra funzione di gestione e funzione di controllo, compresa un’adeguata ed efficiente politica tariffaria, soprattutto rispetto ad errate valutazioni sui consumi preventivi.
LA GESTIONE del servizio idrico locale continua ad essere al centro del dibattito pubblico in modo profondamente negativo, mettendo in evidenza l’incapacità di garantire un servizio adeguato ad un costo equo». E a questo punto in molti pensano ad una class action, un’azione collettiva contro i rincari. L’idea, un’ipotesi, è stata lanciata da www.corriereetrusco.it, e considerano il successo dell’ultima class action lanciata dal presidente Rossi per il disservizio autostradale durante la nevicata di dicembre, anche questa potrebbe riscuotere molto interesse.
m. p.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Formazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP