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L'aeroporto rischia il fallimento - Il Tirreno Elba lunedì 17 gennaio

 

I 350mila euro stanziati dalla Regione non bastano, pesante l’indebitamento con le banche  
 
 
Società e enti pubblici pagano in ritardo, tra questi anche l’Asl  
 
 
In bilancio mancano ancora duecentomila euro, l’ad di AlaToscana si appella ai creditori e chiede di fare in fretta  
 
STEFANO TAGLIONE  

 
 MARINA DI CAMPO. Aeroporto sempre più in difficoltà, e non solo perché la fuga di Intersky sembra essere sempre più vicina. Sono troppi i crediti che non rientrano nelle casse di AlaToscana, la società regionale che gestisce lo scalo campese, che ora rischia anche il fallimento.
 Compagnie aeree e soggetti pubblici, anch’essi in difficoltà economiche, prorogano sempre di più i pagamenti dovuti, concordando piani di rientro dilatati che mettono in difficoltà l’ente, già gravemente indebitato con le banche. Una situazione che non può continuare: per l’aeroporto non partirà alcun piano di sviluppo. Scenario pericoloso anche in vista delle gare per la continuità territoriale. Con maggiori investimenti per la sicurezza l’aeroporto diverrebbe più attrattivo anche per compagnie aeree più importanti.
 Difficoltà economiche. I debiti che AlaToscana ha verso le banche aumentano, la pazienza di queste ultime è sempre meno. Il 28 dicembre la Regione ha deliberato una ricapitalizzazione di 350mila euro (più 150mila euro dall’azionista Sat) che daranno respiro alle casse dell’ente, ma non bastano. I crediti che AlaToscana vanta, fra le altre, sulla stessa Intersky (50mila euro), su Elbafly (circa 25mila euro) e sulla Asl per l’elisoccorso, faticano a rientrare. Si parla di 200mila euro complessivi: senza si rischia la paralisi. «Con tutti i soggetti - afferma l’amministratore delegato Vincenzo Puliti - abbiamo concordato dei piani di rientro che però dovranno accelerare. Siamo una Spa e dobbiamo riferire anche ai nostri azionisti. Per questo nelle prossime settimane invieremo delle lettere per sollecitare i pagamenti e procedere allo sviluppo dell’aerostazione». Nei piani c’è l’installazione di un radiofaro, che costa circa 300mila euro e migliorerebbe notevolmente la sicurezza della pista. «Presto daremo avvio ai preventivi - continua Puliti - ma prima dobbiamo impegnare le spese per la fornitura di carburante, più urgente. La gara partirà a breve e, successivamente, vedremo se sarà possibile acquistare il radiofaro, cosa non certa al momento».
 Intersky I problemi per AlaToscana non finiscono qui: Intersky non sembra intenzionata a mollare la presa. I 20mila euro richiesti non sono ancora arrivati e l’emergenza continua. «Nessuno mi ha più fatto sapere niente - continua Puliti - nè Intersky, nè le istituzioni. Senza la compagnia austriaca il turismo isolano subirebbe un brutto colpo e anche noi come aeroporto vedremmo diminuire verticalmente i ricavi, bisogna agire in fretta». Al momento, infatti, nessun soggetto istituzionale si è attivato per risolvere la questione. «Nei prossimi giorni - conclude Puliti - contatterò nuovamente le amministrazioni elbane in modo da decidere il da farsi».


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