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Stangata Tia, cittadini in rivolta - Il Tirreno Cecina

 

In fila per ore all’ufficio di Rea per chiedere una rateizzazione  
 
 
 
IL CASO Scatta la protesta per il sistema di fatturazione che obbliga i cecinesi a pagare una bolletta salata  
 
MARIO MOSCADELLI  


 CECINA. Una parola che fa rima con spazzatura? Ve la diciamo noi: arrabbiatura. Perché è questa la parola giusta per sintetizzare l’umore di migliaia di cittadini cecinesi, in questi giorni alle prese con il pagamento della Tia, la tariffa d’igiene ambientale.
 Cittadini infuriati da bollettini con cifre importanti da pagare in una sola volta e a pochi giorni di distanza dall’arrivo a casa della fattura, relativa ai primi dieci mesi dell’anno scorso. E allora ecco che lo sportello al pubblico di Rea in via Boccaccio è stato preso d’assalto: persone in fila per chiedere chiarimenti, ma soprattutto per chiedere una rateizzazione dell’importo. È stato così anche ieri mattina: decine e decine di cittadini che dalle 9, armati di bollette e documenti vari, hanno preso il numero e si sono messi in coda con la speranza di uscire con l’espressione meno preoccupata. E la Rea, per tenere a bada un clima piuttosto infuocato, ha deciso di non interrompere il servizio per la pausa-pranzo, ma di andare avanti fino alle 17. Saggia decisione, visto che alcune persone avevano un diavolo per capello.
 La stangata. Ma perché tutta questa fila allo sportello? (è stato così, se non peggio, anche martedì). Ma soprattutto perché tanta rabbia? Colpa del sistema di tariffazione che i cecinesi dovranno subire nel 2011. Proviamo a sintetizzare. Rea nei primi giorni di gennaio ha spedito nelle case dei cittadini la fattura relativa ai primi dieci mesi del 2010. Una fattura da pagare in una sola volta, vale a dire con un solo bollettino con scadenza 11 gennaio 2011. Ecco perché, considerati i rincari intorno al 16%, l’importo da saldare è per molti salato. Tutto questo avrebbe un responsabile: il Comune di Cecina, che ha approvato soltanto lo scorso ottobre il nuovo piano tariffario 2010. «In netto ritardo sulle previsioni», ha dichiarato sul Tirreno di martedì Fabio Ghelardini, presidente di Rea. Questo ritardo ha innescato un sistema di tariffazione che di fatto, nel 2011, porterà i cittadini a pagare la Tia ben 4 volte. Tra marzo e aprile, infatti, dovrebbe arrivare la fattura per il saldo 2010. Poi, se l’amministrazione comunale farà il suo dovere, ecco i due bollettini con scadenza semestrale per il 2011. Insomma, un gran caos, dove a rimetterci sono gli utenti.
 Le proteste. La sedie della sala d’aspetto (troppo poche per un assalto del genere) dell’ufficio di Rea sono tutte occupate. Fuori, davanti alla porta, tanta gente che controlla il numero del proprio biglietto nell’attesa di essere ricevuta. Andrea Ulivieri, residente in via Borsi, ha il 7: dentro c’è addirittura il 18. «A me è arrivata a casa - dice Ulivieri - una bolletta da quasi 300 euro, tutta versata in un solo bollettino. Ma sono matti! La colpa di questa stangata è del Comune di Cecina che non ha fatto in tempo dovere e non è giusto che questo errore ricada sui cittadini». Ulivieri è lì per dilazionare il pagamento. Così come Sabrina Pantani, casalinga di Cecina. «Ci viene chiesto di pagare una cifra da capogiro - dice Pantani - in una sola volta. Io sono qui per controllare l’importo e per provare a rateizzarlo. Ma dovrebbe essere il Comune, responsabile della situazione, a farsi carico di questa richiesta». Sono lì per lo stesso motivo e hanno lo stesso pensiero anche Neva Signorini di Palazzi e Barbara Giannetti di Cecina: «Il Comune ci metta la faccia: ci sono dirigenti strapagati, che evidentemente non hanno saputo fare bene il loro mestiere. E a rimetterci non sono loro, ma noi utenti». Giancarlo Martini risiede a Poggibonsi, ma ha una casa di proprietà in via Pigafetta. La stangata Tia lo ha costretto a salire in macchina e venire di corsa a Cecina. «Non so cosa sia successo - dice Martini - ma spero che ci sia stato un errore. Non è possibile pagare una bolletta così alta in un’unica soluzione».
 Bollette salate. Ma anche bollette in qualche caso ritenute sbagliate: o perché con cifre troppo elevate o perché si ha il sospetto che il calcolo sia sbagliato. A Gioni Bianchi sono arrivate due fatture sotto la dicitura acconto 2010: una da 185 e un’altra da 214. «Spero che qualcuno abbia preso un abbaglio - dice Bianchi - perché io non ho mai pagato così tanto per la spazzatura». Sulla fattura che ha in mano Antonio Cucchetti (intestata a sua moglie) è scritto che l’importo si basa su quattro componenti familiari «ma non siamo in due, quindi devo pagare di meno».
 
MARZINI E CASTELLACCI (PDL)  
 
«Aumenti ingiustificati, serviva una dilazione»  
 
 
 CECINA. «L’aumento sulla Tia sta creando grossi disagi ai cittadini, il sindaco spieghi perché si è ritoccata la tariffa in maniera così pesante e non si è pensato ad una dilazione della prima bolletta». È questo, in sintesi, l’intervento di Dario Marzini e Lucia Castellacci, consiglieri del Pdl. «La giunta comunale ha approvato all’unanimità, con la delibera numero 215 del 22 ottobre scorso - dicono Marzini e Castellacci - un notevole aumento delle tariffe Tia, sia della parte fissa che della parte variabile, stimabile complessivamente nella misura del 16% per le utenze domestiche e di una percentuale analoga per i vari tipi di utenze non domestiche. Tutto questo secondo noi è avvenuto non rispettando i criteri previste nel Dpr del 27 aprile 1999».
 Per il Pdl, considerando poi «che il tasso di inflazione programmata per l’anno 2010 è stato stimato dal Ministero dell’economia all’1,5% e che grazie al servizio di raccolta porta a porta sia aumentata la percentuale di raccolta differenziata effettuata dal nostro Comune, si doveva evitare un aumento così rilevante».
 E si arriva a quanto sta accadendo in questi giorni. «Negli uffici Rea di via Boccaccio - proseguono Marzini e Castellacci - si sono create lunghe code poiché molti cittadini, colpiti da questi aumenti, stanno richiedendo una dilazione del pagamento della bolletta inerente i primi 10 mesi del 2010. E allora, anche in conseguenza al credito milionario che Rea dichiara di vantare verso il Comune, vogliamo conoscere quali attività di indirizzo e di controllo siano state effettuate dal Comune nell’ambito di Rea per evitare o contenere gli aumenti del costo del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani e di sapere le motivazioni che hanno indotto la giunta comunale ad aumentare in misura così elevata la tariffa di igiene ambientale».
 Ma il Pdl vuole «che sia detto anche perché l’aumento tariffario sia avvenuto in queste proporzioni nonostante un più contenuto tasso di inflazione programmato e un aumento della raccolta differenziata. E poi il sindaco di deve informare su quanto ammonta esattamente l’importo del debito vantato dall’amministrazione comunale di Cecina nei confronti di Rea e perché, a fronte di un aumento tariffario tanto elevato, l’amministrazione comunale non abbia raggiunto con Rea un accordo per l’applicazione di una dilazione automatica del pagamento delle bollette».


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