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Blu Navy fuori gara per Toremar Il tribunale respinge il ricorso - La Nazione Livorno

 

La Regione l’aveva già esclusa per mancanza di requisiti  
 
 di ANTONIO FULVI
— LIVORNO —
LE LETTERE di invito a fare offerte per la privatizzazione della Toremar partiranno tra oggi e domani dalla Regione Toscana. «Congelate» da qualche settimana in attesa che il Tar di Firenze si pronunciasse sul ricorso di «Blu Navy» (esclusa dalla stessa Regione per non avere i requisiti ), possono adesso partire perchè il Tar ieri ha respinto il ricorso della compagnia, ribadendo la correttezza della «cernita» sui requisiti fatta dalla Regione stessa. Alla competizione risultano dunque ammessi in finale una mezza dozzina di armatori o gruppi armatoriali, alcuni dei quali si sono presentati in joint-venture con imprenditori livornesi dello shipping. Né il numero esatto dei competitori né i loro nomi sono stati forniti dalla Regione, che intende tutelare in questo modo la riservatezza dell’intera operazione. Ma si sa che tra gli armatori che si sono già messi in nota per la privatizzazione ci sono sia Vincenzo Onorato di Moby Lines, sia Pascal Lota di Corsica & Sardinia Ferries, sia gli uruguaiani di Buequebus rappresentati dal console Silvio Fancellu, sia l’armatore partenopeo Lauro, in joint-venture (si dice) con imprenditori maritimi livornesi. «Blu Navy», che opera da quest’anno con il traghetto «Primrose» sulla Piombino-Elba, si era presentata anch’essa per poter partecipare, ma era stata scartata in quanto giudicata dalla Regione privo di uno dei requisiti richiesti, l’aver operato per tre anni sulle rotte dell’arcipelago toscano.
SECONDO «Blu Navy», che ha nella sua compagine societaria anche un armatore di piccoli traghetti estivi locali, il requisito sarebbe stato assolto proprio per il servizio in questione. Ma la Regione e ieri il Tar sono stati di diverso avviso. Con l’invio delle lettere della Regione che chiedono ai concorrenti ammessi di presentare le loro offerte, la «gara» per la privatizzazione dei servizi Toremar entra dunque nella parte conclusiva. La scelta dovrebbe avvenire non oltre la fine di febbraio e il passaggio delle consegne tra l’attuale gestione regionale — di cui è responsabile l’amministratore unico Angelo Roma — e il gruppo vincitore è in programma per la fine di marzo o anche prima; sempre che non ci siano nuovi ricorsi e del contenzioso. La scelta comunque sarà fatta su un insieme articolato di elementi: non solo l’offerta economica, ma anche lo sviluppo dei servizi. Le richieste della Regione in questo campo sono molto chiare: più navi, moderne e veloci, più collegamenti anche di carattere sociale, per garantire anche alle comunità delle isole minori decentrate (Capraia, Gorgona e Giglio) servizi validi anche d’inverno. Avendo ben chiaro il concetto che Toremar è una compagnia sana, che guadagna (circa 1 milione di euro l’anno negli ultimi due bilanci) ma ricava ilsuo attivo esclusivamente dal servizio estivo con l’Elba.


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