Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

«E ora dovete dirci cosa respiriamo» - La Nazione Livorno

 

LA «ZONA NORD» SONO TROPPE LE AZIENDE «INQUINANTI E PERICOLOSE»: I CITTADINI INSORGONO  
 
Le istituzioni alle prese con una petizione di 170 firme raccolte tra via Firenze e il Picchianti
 
 di MONICA DOLCIOTTI
— LIVORNO —_
C’E’ FERMENTO tra gli abitanti, gli operatori commerciali e gli artigiani della zona nord della città. Lorenzo Calamita, residente di via degli Acquaioli, è uno dei portavoce del «Comitato aria pulita Livorno nord» che — erano una cinquantina in delegazione — ha incontrato la presidente della Circoscrizione 1, Daniela Bartalucci, il 16 dicembre. Il Comitato ha illustrato alla Bartalucci il contenuto della petizione che è stata inviata a tutte le istituzioni e a tutte le forze politiche già il 5 luglio scorso con allegate 170 firme.
NEL DOCUMENTO c’è un atto d’accusa nei riguardi delle attività produttive ritenute «inquinanti come la raffinaria Eni a Stagno, l’inceneritore in via dell’Artigianato, l’azienda Ra.Ri. (raccolta rifiuti industriali), la Sales, l’azienda Di Gabbia, per citare le principali» che rendono la vita oltremodo difficile a chi vive e lavora nei dintorni e che chiede «iniziative urgenti ed efficaci ad tutela della salute pubblica e della zona compresa tra via Firenze e il Picchianti». Ricordano i cittadini al sindaco Alessando Cosimi che «quando era assessore all’ambiente fu predisposto un piano di delocalizzazione della Ra. Ri. finito però nel dimenticatoio. Perché? Se non lo sa, gli rammentiamo che ci sono aree in porto inutilizzate e che tornerebbero a questo scopo». I cittadini chiedono «una risposta scritta a questa petizione e un incontro con il sindaco e il presidente dell’amministrazione provinciale, Giorgio Kutufà».
DENUNCIANO i promotori della petizione: «Siamo preoccupati poiché esistono in questa zona aziende che immettono nell’atmosfera sostanze inquinanti ed esalazioni maleodoranti. E ad aggravare la situazione c’è il transito di mezzi pesanti tra i quali quelli che trasportano rifiuti da e per l’inceneritore, e i mezzi pesanti che espongono il simbolo rifiuti pericolosi e che stanziano per ore di notte o di giorno in via dei Fabbri in attesa di entrare nell’azienda Ra. Ri.». Ma i timori maggiori per i cittadini che hanno raccolto le firme sono riconducibili alla Ra. Ri., ubicata in via dei Fabbri, «le cui esalazioni nauseabonde continuano a provocare malesseri come bruciore agli occhi e alla gola, acidità di stomaco, secchezza delle mucose, senso di asfissia».
L’ATTENZIONE dei preoccupati cittadini si rivolge anche alla Sales costruzioni che ha la sede in via Pian di Rota 10 «dove si svolgono — si sottolinea — lavorazioni di inerti e betonaggio, che provocano rumori molesti ed emissione di polveri che interessano il tratto nord di via Provinciale Pisana e via degli Scalpellini». Si chiede inoltre al responsabile del dipartimento di igiene e sanità pubblica dell’Asl «di sottoporre la popolazione della zona a monitoraggio periodico per valutare la presenza di sostanze cancerogene (diossine ed altro) nel sangue». E si chiede inoltre «l’installazione di centraline di rilevamento nei dintorni delle abitazioni. Nell’area tra via Firenze e il Picchianti, il Comitato sottolinea che ci sono anche «panifici, diversi laboratori dolciari, supermercati, meccanici, carrozzieri, scuole di danza e musica, negozi di mobili, rivendite di materiali edili e idraulici, e concessionarie auto, ristoranti, centri medico –fisioterapici, banche, innumerevoli uffici di vario genere». E che «nel raggio tra l’uno e i due chilometri ci sono quartieri ad alta densità di popolazione come la Cigna, Sorgenti, Stazione, Corea e la zona commerciale di Porta a Terra».


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP