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Corriere di Livorno: Speranze legate al tavolo istituzionale per la cassa integrazione in deroga - La Nazione Livorno

 

«CASO CORRIERE» I GIORNALISTI, IN FERIE FORZATE, NON HANNO RISCOSSO 7 MENSILITà  
 

— LIVORNO —
LE SPERANZE dei dipendenti del «Corriere di Livorno» sono legate al tavolo istituzionale che si terrà venerdì in Provincia e al quale prenderanno parte sindacati, Fnsi e «Adriano Sisto Editore», la cooperativa editrice del giornale. In questa occasione sarà richiesta la cassa integrazione in deroga per i dipendenti, attualmente in «ferie forzate» e in ritardo con gli stipendi di ben 7 mesi. Il loro timore è quello di non poter riuscire ad ottenere quanto dovuto e poiché la situazione societaria della cooperativa e di tutto ciò che le gira attorno non sarebbe per niente chiara, i dipendenti, tramite il loro avvocato Bruno Neri, hanno chiesto nel frattempo il sequestro preventivo, accolto dal tribunale e già notificato, dei crediti che la cooperativa avrebbe maturato dall’agenzia di pubblicità e dall’azienda di distribuzione. Sia nel cda dell’Adriano Sisto Editore che nella Pubblistadium (la società di raccolta della pubblicità) figurerebbero infatti sia Marco Domenici, amministratore delegato dell’Adriano Sisto Editore, che Susanna Angioli (socia dell’Adriano Sisto Editore e amministratore di Pubblistadium), moglie di Cristiano Lucarelli, fondatore e presidente della cooperativa fino al 5 novembre 2008, nonché unico finanziatore del giornale.
SEMBRA però che lo stesso Lucarelli si sia allontanato, lasciando di fatto le responsabilità sull’amministratore delegato Domenici. Tra i punti poco chiari della vicenda ci sarebbero poi alcune assemblee in cui risulterebbero presenti giornalisti-dipendenti e soci della cooperativa che però sarebbero pronti a smentire il tutto. Senza contare che i debiti contratti dalla cooperativa ammonterebbero ad oltre un milione di euro. C’è anche chi dice che, notte tempo, sarebbe avvenuta la smobilitazione della sede legale dell’Adriano Sisto Editore fino a qualche giorno fa in piazza Attias 19. Insomma, una situazione mal gestita che avrebbe portato alla messa in liquidazione della cooperativa.  
 

 REDAZIONE LUCI SPENTE  
 
Si attende solo il liquidatore
 
LUCI spente, tapparelle abbassate: la sede del Corriere di Livorno in piazza Attias 13 è ormai vuota da giorni. Inattiva. I giornalisti hanno riconsegnato le chiavi e anche il direttore, Cristiano Draghi, se ne è andato. Destinazione Rovigo, dove da oggi sarebbe pronto a riprendere in mano la sua vecchia redazione alla «Voce nuova di Rovigo». Adesso si attende soltanto il liquidatore.


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