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Autostrada: la viabilità alternativa tra Palazzi e Vada - La Nazione Cecina

 

CECINA DOPO IL VIA LIBERA DEL CIPE ALLE OPERE ACCESSORIE  
 
A gennaio la complanare e l’adeguamento della 206  

 — CECINA —
VIABILITà alternativa alla nuova aautostrada: il sindaco Stefabno Benedetti ha già avuto un contatto con la Sat (Società autostrada Tirrenica) per fare il punto della situazione dopo il via libera del Cipe. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica infatti ha sbloccato pochi giorni fa lavori in tutta Italia per un totale di 21 milatdi di euro. Tra queste opere anche gli interventi per l’adeguamento della viabilità locale tra Cecina e Vada. «La Sat attendeva l’approvazione da parte del Cipe — spiega il sindaco benedetti — cosa che è avvenuta con un certo ritardo rispetto alle previsioni. Ora dovranno essere ultimati i progetti per la complanare dall’uscita di San Pietro in Palazzi verso la 206 e la messa in sicurezza della stessa 206. Secondo una prima stima i lavori potranno iniziare nel mese di gennaio, il problema principale sono i passaggi burocratici, per quanto riguarda i progetti e la fattibilità delle opere erano già stati fatti degli studi precedenti».
NON C’È il rischio che i lavori dell’autostrada vengano conclusi prima delle opere accessorie e quindi si debba pagare il pedaggio senza avere la viabilità alternativa?
«No — afferma Benedetti — gli accordi scritti sono chiari, il casello può funzionare solo in presenza della viabilità alternativa. Come amministrazione comunale e come enti locali abbiamo posto un paletto ben preciso, la qualità della vita non può essere peggiorata dall’autostrada, per cui la via a scorrimento veloce va benissimo, può portare più efficienza nei collegamenti e nuovo sviluppo, ma serve anche una viabilità locale adeguata alle esigenze di traffico e sicura. E finché non c’è la complanare e la sistemazione della 206, l’autostrada non può entrare in funzione».
DEL RESTO i lavori delle opere accessorie sono importanti, ma non mastodontici: dovrà essere realizzata una bretalla all’uscita di palazzi che attraverso via Po arrivi direttamente alla 206, dovrà essere allargata e messa in sicurezza la stessa 206, dovranno essere realizzate 4 rotatorie per evitare gli incrici a raso e naturalmente (in territorio di Rosignano) dovrà essere costruito lo svincolo per la reimmissione nella Variante Aurelia a nord del casello in direzione Livorno.
L. F.


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