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Una legge per il porto franco - Il Tirreno Elba

 

La proposta presentata dai parlamentari Pdl: esenzioni su Irap, Ici e imposte sul reddito  
 
Otto milioni l’anno per agevolare le imprese che aprono sull’isola  
 
Entro febbraio una conferenza all’Elba con gli esponenti nazionali e i vertici regionali del partito  
 
VALENTINA LANDUCCI  


 PORTOFERRAIO. Sconti e esenzioni alle nuove imprese che apriranno sull’isola per l’Irap, l’Ici, le imposte sul reddito e i contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente. Con due obiettivi. Da un lato incentivare la crescita del tessuto imprenditoriale elbano, favorendo il trasferimento sull’isola di un maggior numero di persone per aumentare il peso (anche elettorale) del territorio. Dall’altro affermare «la specificità dell’isola - spiega Riccardo Migliori, parlamentare toscano del Pdl - e attraverso il riconoscimento normativo di questa specificità aprire la strada ad altri provvedimenti di questo tipo». Migliori e il deputato Massimo Parisi sono i firmatari della proposta di legge per l’istituzione di una zona franca produttiva all’Elba e nelle isole dell’Arcipelago. Una sorta di istituto speciale che oggi in Italia esiste per le aree urbane degradate dal punto di vista socio economico, «ma che vorremmo estendere - continua Migliori - all’Arcipelago. Siamo partiti da ciò che esiste già, da un punto di vista normativo, e che siamo sicuri possa venire accolto positivamente anche dall’Unione europea. Ci auguriamo il sostegno di tutti per concretizzare questo obiettivo». La proposta di legge prevede l’istituzione della zona franca produttiva a partire dal primo gennaio 2012 e ipotizza una copertura finanziaria a sostegno del progetto pari a 8 milioni di euro annui. La concretizzazione del progetto «potrebbe avere tempi rapidi - spiega Migliori - nel caso in cui venga inserita nei decreti legge del governo. In alternativa riteniamo possa andare in aula entro i primi sei mesi del 2011». Una volta approvata nei successivi sei mesi spetterà al Ministero dell’Economia predisporre i regolamenti per rendere la legge operativa.
 Per i vertici del Pdl toscano ed elbano si tratta di una concreta dimostrazione della volontà del partito di stare dalla parte degli elbani. «Come potete vedere - afferma Maurizio Zingoni - non si tratta di annunci elettorali ma di una proposta concreta». Che dimostrerebbe un’attenzione del Pdl reale «al contrario - aggiunge Costanza Vaccaro, consigliere provinciale del Pdl - di quanto sta facendo la Provincia la cui azione continua a dimostrarsi Livorno-centrica». Attenzione confermata da Marco Taradash, consigliere regionale. «Da sempre - aggiunge Leopoldo Provenzali, ex consigliere regionale del partito - ho sostenuto la necessità di leggi speciali per l’Elba, un territorio che ha una sua specificità da affermare e difendere». Anche per questo - come annuncia Parisi - il Pdl organizzerà entro l’inizio del prossimo anno una conferenza programmatica per l’Elba «alla quale parteciperanno - afferma - importanti esponenti del governo e del partito perché riteniamo l’Elba un valore aggiunto per la Toscana e per il Pdl che intende radicare la propria presenza sul territorio».


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