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Pochi elbani al sit-in fiorentino per manifestare contro il caro nave - Il Tirreno Elba

 

Tra i partiti aderisce solo la Lega, assenti i sindaci  
 

 PORTOFERRAIO. Una piccola delegazione del comitato elbano contro il caro traghetti, capitanata dal portavoce del gruppo nato sul web, Gimmi Ori, ha manifestato ieri mattina di fronte alla sede della Regione, Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, per chiedere certezze sulle tariffe, trasparenza sulle procedure per la privatizzazione di Toremar e attenzione al rispetto della libera concorrenza.
 Un sit-in al quale, oltre ad alcuni elbani, ha preso parte un fiorentino proprietario di seconda casa all’Elba, un’altra delle categorie - insieme a residenti e turisti - penalizzate dal caro-nave. Accanto ai manifestati, poi, sono scesi in piazza i rappresentanti regionali e elbani della Lega Nord. Assenti gli altri partiti politici come pure gli amministratori comunali dell’isola, che avevano partecipato invece - con tanto di fascia tricolore - alla prima manifestazione contro il caro traghetti di due mesi fa a Portoferraio.
 Una delegazione del comitato è stata ricevuta dalla vice presidente della Regione, Stella Targetti. «Le preoccupazioni di questi cittadini sono legittime e la Regione se ne farà carico - ha detto Targetti al termine dell’incontro - anche perché è nostro prioritario interesse quello di ottenere le migliori condizioni di servizio possibili da parte del vincitore della gara di appalto». Durante l’incontro si è affrontato anche il tema del costo del biglietto per il servizio di traghetto, un disagio sentito da tutte le popolazioni isolane che in questo caso viene acuito dal timore che un operatore privato applichi tariffe maggiori rispetto ad uno pubblico. Targetti ha ribadito le scelte della Regione sul fronte della privatizzazione, al 100%, di Toremar, ma ha anche assicurato che la Toscana «farà di tutto per garantire ai cittadini ed ai turisti un buon servizio, con tariffe chiare e condizioni non peggiorative rispetto a quelle attuali».
 Le condizioni per la gara d’appalto prevedono comunque che ai residenti siano garantite agevolazioni particolari: il 50 per cento del costo del biglietto sarà coperto dal sussidio pubblico ed inoltre la Regione chiederà al vincitore della gara ulteriori sconti.
 Critiche dal capogruppo regionale della Lega, Antonio Gambetta Vianna, sono state rivolte ai partiti e ai sindaci che non hanno partecipato alla manifestazione. Gli esponenti della Lega hanno poi sottolineato l’esistenza di un rischio monopolio là dove la gara per Toremar fosse vinta da Moby.


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