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«Una zona franca urbana produttiva per rilanciare l'economia sull'isola» - La Nazione Elba

 

PORTOFERRAIO LA PROPOSTA DI LEGGE AVANZATA DA MIGLIORI E PARISI DEL PDL  
 

 — PORTOFERRAIO —
L’ISTITUZIONE di una zona franca produttiva nell’Arcipelago Toscano. E’ quanto prevede la proposta di legge presentata dagli onorevoli toscani del Pdl Riccardo Migliori e Massimo Parisi, illustrata ieri in anteprima ai sindaci ed agli esponenti elbani del partito. «La proposta di legge – spiega l’onorevole Migliori – ha l’obbiettivo di un rilancio socio economico delle isole di Toscana ed in particolare dell’Elba. Isole delle quali si vuole evidenziare la specialità. La disciplina viene mutuata dall’istituto della zona franca urbana, introdotto nella legislazione nazionale con la finanziaria 2007. La nostra proposta ha obbiettivo di istituire la zona franca produttiva nell’Arcipelago Toscano in deroga ai limiti previsti dalla normativa vigente sulle zone franche urbane che sono aree caratterizzate da alcuni benefici fiscali, applicabili per una determinata durata temporale, in favore delle piccole e micro imprese produttive e commerciali. Tale deroga appare giustificata dall’insularità dei comuni interessati che necessitano di specifiche strategie mirate allo sviluppo ed all’occupazione».
I VANTAGGI per le piccole e microimprese che iniziano l’attività sono di non poco conto. «In particolare – aggiunge l’onorevole Migliori - sono previsti l’esenzione dalle imposte sui redditi, totale per i primi 5 periodi di imposta, parziale per i successivi fino all’ottavo; l’esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive per i primi 5 anni di imposta, fino all’imponibile di 300 mila euro per ogni periodo di imposta; l’esenzione dell’imposta comunale sugli immobili per quattro anni. Ed ancora l’esonero dal versamento dei contributi suole retribuzioni da lavoro dipendente, entro determinati limiti e condizioni, totale per i primi 5 anni di attività, parziale per i successivi fino al nono».
SUBORDINATA all’avallo dell’Unione Europea la proposta potrebbe diventare legge a tutti gli effetti in tempi brevi. «Crediamo – conclude l’onorevole Migliori - di aver trovato uno strumento normativo idoneo. Ci auguriamo quindi che la Comunità Europea non crei problemi. Sempre che il governo ottenga la fiducia il 14 dicembre, con la decretazione urgente, che proveremo a chiedere, l’iter sarebbe immediato. In caso contrario contiamo di far arrivare la proposta in aula entro giugno.
R.M.


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