
Formazione
Benvenuto
Benvenuto
Rigassificatore: Romano vuole fermare il progetto Nuovo strappo dell'Idv - Il Tirreno Livorno
Scoppia un altro caso nella maggioranza in Comune Cosimi: «Non può dire no a tutto quello che facciamo»
LIVORNO. Non si sono ancora placate le polemiche sulla realizzazione della discarica del Limoncino ed ecco che nella maggioranza di Palazzo Civico è già scoppiato un nuovo caso.
Stavolta c’è di mezzo il rigassificatore offshore della Olt: ad accendere la miccia è il capogruppo dell’Idv Andrea Romano che, dopo aver letto lo studio sulla sicurezza degli esperti internazionali, ha chiesto alle istituzioni locali - e quindi anche al sindaco - di bloccare il progetto.
L’esponente dell’Idv già ieri mattina aveva chiesto in consiglio comunale di intervenire su questa vicenda. Ma la sua richiesta non aveva avuto seguito sia perché l’argomento non era all’ordine del giorno della seduta, sia perché non c’era tempo a sufficienza per trattarlo. Così, nel pomeriggio di ieri, Romano ha preso carta e penna e ha buttato giù una dichiarazione che ha fatto sobbalzare sulla poltrone del suo ufficio il sindaco Cosimi.
«Finalmente - afferma - i super-esperti nominati dalla Regione hanno espresso il loro parere sul rigassificatore di Livorno. Pare che il progetto faccia acqua da tutte le parti, perchè nel documento viene segnalato che Olt non ha preso in considerazione la minaccia di attacchi terroristi, il pericolo di collisioni con altre navi, i rischi per le condizioni meteo, della vaporizzazione del gas, di esplosioni, di utilizzo dei bracci di carico, del sistema di ormeggio, delle distanze di sicurezza, di eventuali rotture delle tubazioni e di guasti a cascata».
Il capogruppo dell’Idv è andato anche oltre: «Viene da chiedersi: ma allora cos’hanno preso in considerazione quelli di Olt? Ben poco, stando al rapporto steso dagli esperti. Peccato che, nel frattempo, la costruzione del grande “bombolone” ha fatto passi da gigante, probabilmente seguendo pari pari il progetto che i tecnici internazionali hanno giudicato insufficiente e rischioso sotto molteplici punti di vista».
A questo punto ha lanciato un appello che inevitabilmente agiterà la discussione in maggioranza. «È il caso che le istituzioni facciano la loro parte - dichiara - bloccando l’iter per la messa in funzione dell’impianto, in quanto evidentemente le garanzie per la sicurezza non si sono affatto realizzate: aver speso i soldi dei cittadini per acquisire un parere tecnico di altissimo livello e poi ignorarlo sarebbe un atto grave ed irresponsabile. Vale la pena, per qualche rimorchiatore in più al lavoro, mettere a repentaglio il nostro mare e tutti quelli che ci passano sopra?»
Alessandro Cosimi non ha voluto replicare alle parole di Andrea Romano, rimandando la questione a un imminente chiarimento in maggioranza. Poi, però, gli è sfuggito uno sfogo: «Ora basta, non può sempre dire no a tutto quello che facciamo...»
Il sindaco ha invece commentato il parere sulla sicurezza che è stato espresso dalla commissione internazionale alla Regione Toscana. «La commissione tecnica regionale - dice - dovrà prendere atto del parere degli esperti internazionali e riproporla nella commissione di vigilanza. Quindi ritengo che la Regione Toscana debba parlare con Olt e dire che il suo voto sul rilascio della licenza per la messa in esercizio dell’impianto è condizionato dall’accoglimento dei massimi livelli di sicurezza indicati».
«Sono convinto - prosegue il sindaco - che le osservazioni degli esperti non solo devono essere considerate come prescrizioni, ma Olt deve farle sue, proprio per dare il massimo di garanzia alle istituzioni e ai cittadini».
«La questione è che se ci sono le prescrizioni sulla sicurezza - conclude - vanno ottemperate senza discussioni. Altrimenti non ci può essere la licenza ad esercire».
I PRECEDENTI
Le tre spine nel fianco
Biomasse. Il primo elemento di polemica fra Romano e la maggioranza è la centrale a biomasse in porto. In quell’occasione l’esponente dipietrista accusa il Pd di avere «le mani in pasta» col progetto.
Garante. Sul garante dei detenuti il voto dell’Italia dei valori in commissione è decisivo per mandar sotto la maggioranza. Viene impallinato il regolamento per l’istituzione del garante, ma poi il voto in consiglio è di segno opposto.
Limoncino. La posizione sulla discarica al Limoncino è netta: Romano pretende di discutere la lista dei codici di rifiuti da ammettere all’impianto che verrà.
Altri articoli di Formazione

News Correlate


Scopri anche...

CONFINDUSTRIA TOSCANA
CENTRO E COSTA
Delegazione di Livorno
Via Roma, 54 - 57126 Livorno
Tel. +39.0586.263011
Fax +39.0586.804192
Delegazione di Massa Carrara
Viale XX Settembre 118, 54033 - Carrara (MS)
Tel. +39.0585.846326
Fax +39.0585.841901
Email segreteria.lims@confindustriatoscanacentroecosta.it
PEC info@pec.confindustrialivornomassacarrara.it
CONFINDUSTRIA
LIVORNO
MASSA CARRARA
Via Roma, 54
57126 Livorno