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Cecina: via al Piano Casa - Il Tirreno Cecina

 

La stalla diventa alloggio se è superiore a 38 mq Deroga sulle fogne  
 
Ok anche senza allacciamento ma serve il fitodepuratore E sugli ampiamenti cambiano alcuni parametri  
 
 
 CECINA. Venti giorni e il cosiddetto Piano Casa sarà legge. Si tratta della variante alle norme tecniche del regolamento urbanistico che ieri mattina il consiglio comunale ha approvato (ok della maggioranza, astensione del gruppo PdL) dopo l’adozione del 12 luglio scorso. Con alcune novità rispetto alle prima stesura. Perché gli uffici e la giunta hanno accolto sostanzialmente 2 delle oltre 50 osservazioni presentate (18, peraltro, non pertinenti) che andranno a riscrivere il complesso normativo della variante volgarmente nota come Piano Casa. La prima e sostanziale novità riguarda gli annessi agricoli. Le nuove norme danno la possibiltà a chi è proprietario di un magazzino o una stalla di poterlo trasformare in prima abitazione a patto che non sia inferiore a 38 mq, non può essere venduta prima di 10 anni, deve essere realizzata con interventi ecocompatibili e deve essere allacciata all’acquedotto e alle fogne. Con l’accoglimento di un’osservazione si è dato la possibilità di derogare all’allacciamento alla fogna (la maggior parte degli annessi è in campagna ad oltre 200 metri dalla rete fogniaria) a chi realizza un impianto di fitodepurazione. Non è stata accolta, invece, la richiesta di derogare all’allaccamento all’acquedotto.
 L’altra osservazione accolta dà la possibiità di trasformare gli annessi in prima abitazione anche agli eredi non solo in primo grado (come nella prima stesura) ma anche di secondo (nipoti, per intendersi). Si è deciso inoltre di rimodulare le percentuali degli ampliamenti proprio «per evitare sperequazioni fra immobili», come ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica Giamila Carli. Così se il 35% resta l’ampliamento massimo (sotto i 70 mq), si è portato dal 20 al 25% la possibilità per alloggi tra 90 e 110mq e dal 10 al 15% per quelli sopra i 110mq.
 In un primo momento erano state accolte due osservazioni del Conad relative all’inserimento della grande distribuzione all’interno della modificazione M9 (che consente una serie di interventi di ampliamento) e al dimensionamento dei parcheggi. Il capogruppo del PdL Paolo Barabino ha contestato l’accoglimento di queste osservazioni sia per l’aspetto procedimentale sia nella sostanza («si bypassa di fatto il piano strutturale - ha detto - con una modifica che richiederebbe semmai di riadottare e approvare il Ru»). Sia l’assessore Carli che il sindaco hanno stabilito di riaffrontare queste osservazioni quando saranno definiti gli strumenti di pianificazione per la nuova superficie di vendita di Palazzi. Un intervento consistente già previsto da un protocollo d’intesa fra Pistoia e il Comune di Cecina.
 Alla fine Carli e Benedetti hanno espresso soddisfazione per l’approvazione della variante. «Si mutua lo spirito del piano casa della Regione - ha detto l’assessore - consentendo ampliamenti in maniera inversamente proporzionale alla superficie. Inoltre si vuole offrire un’occasione di ripresa ad un settore, quello delle costruzioni, che rappresenta quasi il 50% delle piccole e medie imprese. Senza dimenticare l’opportunità data a tante famiglie delle che possono realizzare interventi in tempi di ristrettezze economiche».
A.R.  


Ospedale, preoccupa il piano dell’Asl  
 
Il PdL: «Tagli a personale e posti letto». Costantino scrive alla Calamai  
 
 
 
Il sindaco: «Verifiche sui laboratori e sulle funzioni cardiologiche»  
 
 CECINA. La riorganizzazione dei reparti in ospedale e l’istituzione delle nuove aree di cura suddivise in tre livelli (il cui piano è stato anticipato ieri dal nostro giornale) ha siuscitato un breve ma acceso dibattito in consiglio comunale. Duro l’affondo dai banchi del PdL, dove il consigliere Francesco Villani ha chiesto spiegazioni al sindaco. «Si parla di tagli di posti letto, di tagli del personale, di reparti che spariscono. Il sindaco deve subito riferire di quello che sta succedendo». Anche dai banchi di maggioranza, pur ricordando i passaggi fatti in commissione con il direttore generale dell’Asl, si è convenuto sulla necessità di ulteriori chiarimenti. E il presidente del consiglio comunale Giuseppe Costantino si è impegnato a scrivere una lettera alla dottoressa Calamai, che invierà oggi stesso, in cui si sollecitando approfondimento sul piano pubblicato ieri dal Tirreno.
 E’ stata poi la volta del sindaco intervenire. Benedetti ha ricordato che la riorganizzazione dell’ospedale per intensità di cure era un progetto di cui l’Asl aveva già fornito indicazioni «in un’ottica di una migliore appropriatezza della cura». Ha poi sottolineato quelli che sono gli investimenti che toccheranno da vicino il nostro ospedale: «dai 4 letti di subintensiva, alla nuova risonanza magnetica, ai lavori di ristrutturazione del pronto soccorso, all’ampliamento dell’ospedale di comunità con la realizzazione dell’hospice». «Certo - ha ammesso Benedetti - è opportuno che rispetto ai laboratori e alla funzionalità cardiologica ci siano le dovute verifiche».
A.R.  



   
Fino al 35% in più. Sono consentiti ampliamenti ed estensioni di appartamenti: fino al 35% in più della superficie per alloggi sotto i 70 mq. 30% in più tra 70 e 90mq, 25% tra 90 e 110 e 15% sopra i 110 mq.

Basterà la Dia. Si potranno permettere questi ampliamenti con una semplice Dia all’ufficio tecnico. Che significa poter iniziare i lavori 20 giorni dopo la presentazione del progetto, abbattendo i tempi d’isruttoria di un normale permesso per costruire.

 Annessi come case. Chi ha una stalla o un magazzino può trasformarlo in abitazione. A patto che la superficie dell’edificio superi i 38 metri e che ci sia l’allaccio con l’acquedotto. Ci vuole l’acciamento alle fogne o un impianto di fitodepurazione.

Mansarde abitabili. Si potrà ottenere l’abitabilità delle mansarde anche se queste non raggiungono i prescritti 2,70 metri. L’abitabilità sarà estesa alle costruzioni che hanno un’altezza media a partire dai 2,30 metri.


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