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Sessanta milioni ai Comuni virtuosi - Il Tirreno Toscana

 


Rossi allenta il Patto di stabilità, a Prato e Carrara i benefici maggiori  
 
Per venti enti locali un’iniezione di liquidità per pagare i fornitori e finire le opere pubbliche  
 
CARLO BARTOLI  


 FIRENZE. Un milione di euro al giorno. A tanto ammonta l’iniezione di liquidità che andrà a beneficio di fornitori e appaltatori di venti Comuni toscani, grazie alla manovra, decisa dalla giunta regionale, che attenua i vincoli del Patto di stabilità.
 «Grazie a questo intervento - ha spiegato il presidente della Regione Rossi - si ottiene il duplice scopo di immettere liquidità nel sistema, consentendo ai Comuni di pagare fornitori e stati di avanzamento, e allo stesso tempo di proseguire nel completamento di molte opere pubbliche». Il beneficio maggiore sarà appannaggio di Prato e Carrara, ma non solo.
 Questi i Comuni che si avvarranno della misura: Calcinaia 954mila euro, Campi383mila, Campiglia Marittima 524mila, Carmignano 956mila, Carrara 13 milioni, Cascina 3 milioni, Castelfiorentino 764mila, Castelnuovo Garfagnana 839mila, Coreglia Antelminelli 256mila, Empoli 3,5 milioni, Firenze 5,6, Grosseto 5,8, Lastra a Signa 2,3, Montopoli 230mila, Prato 13 milioni, Rosignano 3,2 milioni, Santa Maria a Monte 1,3, Sesto Fiorentino 3,2, Vicopisano 583mila, Vinci 711mila.
 Rispetto allo scorso anno, a causa delle forti restrizioni imposte dalla Finanziaria, la Regione ha potuto mettere a disposizione non più cento milioni di euro, ma solo sessanta, rispetto a una richiesta di 138. I 60 milioni di euro non rappresentano il passaggio di denaro da un’amministrazione all’altra, ma sono il frutto di una manovra contabile che attenua i vincoli del Patto di stabilità, ricalibrati su base regionale. «Ne hanno beneficiato - ha aggiunto Rossi - i Comuni più virtuosi e con maggiore capacità di indebitamento. Questa operazione, che solo Piemonte, Veneto e Emilia hanno messo in cantiere, non attenua, è bene precisarlo, il rigore sui conti, ma elimina solo alcune storture». Riguardo alla pesante situazione imposta dalla Finanziaria approvata dal governo, Enrico Rossi ha precisato che la Toscana approverà entro dicembre il bilancio e non ricorrerà, come invece altre Regioni, all’esercizio provvisorio ed ha confermato che anche per quest’anno i conti della sanità chiuderanno in pareggio. Tra le misure strutturali per contenere le spese senza intaccare il livello dei servizi, Enrico Rossi ha annunciato che nel corso del prossimo anno sarà varata la riforma delle aziende di trasporto pubblico, in grado di unificare i servizi su ferro e su gomma e di dar vita ad una sola grande azienda di dimensioni regionali.
 La giunta di lunedì ha inoltre approvato la variante al piano regolatore del porto di Livorno per consentire l’ormeggio di 600 i posti a disposizione del diporto. La variante prevede la realizzazione di un nuovo pennello in testa al molo mediceo, l’allungamento del molo Elba e un nuovo molo all’altezza dei piloti. Inoltre, è prevista la realizzazione di un nuovo canale che collegherà la Darsena Nuova al mare con sbocco vicino allo «Scoglio della Regina». Rossi ha spiegato che «con la variante faranno il loro ingresso nel porto mediceo gli yacht di medie e grandi dimensioni. Ci sarà un maggiore impulso all’attività cantieristica e al rimessaggio, oltre che benefici per il turismo, pur salvaguardando la nautica minore».


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