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Rea. Luparini continua a chiedere vanamente il piano di rientro - La Nazione Rosignano

 

ROSIGNANO L’«EVOLUZIONE» DAL 30 GIUGNO FA PRESAGIRE POCO DI BUONO  
 
E il debito Rea è pure aumentato 
 
 di CINZIA GORLA
— ROSIGNANO —
«LA RISPOSTA non è completa, per avere i dati occorrono sempre tempi biblici. E continuo a non capirne il motivo, visto che sono dati di bilancio e dunque denaro pubblico. Questo mi costringe a fare ulteriori richieste». Quel piano di rientro Luca Luparini l’ha chiesto il 30 giugno. Quel piano di rientro dei debiti delle aziende verso Rea, motivo per cui — come ci dichiarò lo stesso presidente Fabio Ghelardini nell’ambito della nostra inchiesta esclusiva che di Rea ha reso noto debiti e intrecci societari — Rea deve al Comune svariati milioni del 2009, il capogruppo Pdl è tornato a chiederlo a metà settembre. Fino a denunciare attraverso le nostre pagine il silenzio a ogni sua richiesta. Quel piano di rientro, è l’agognata risposta dell’assessore al bilancio Gennaro Tudisco al leader Pdl, «in seguito alle raccomandate inviate da questo ente in data 6 e 17 agosto, è attualmente all’attenzione della giunta per la sua approvazione».
MA NON È STATO prodotto a Luca Luparini. Come pure non gli è stato prodotto l’elenco dei debitori di Rea, anche questo chiesto dal leader Pdl, consegnato al presidente della commissione di Garanzia e Controllo, che è Giorgio Franconi, di «A sinistra per», con nota del segretario generale. Luparini che ha chiesto a Tudisco anche l’evoluzione dell’arretrato dei debiti di Rea al Comune dal 30 giugno, data a cui risale il verbale dei sindaci revisori del comune su interpellanza dello stesso Luparini. Che attestava un debito 2009 di 14 milioni e 84.124 euro. Allora, tra il 2 luglio e il 27 settembre il Comune ha incassato 2.141.267,80 euro di debiti 2009. Ma Rea intanto non ha corrisposto i 3.124.999 euro 2010 scaduti a gennaio, febbraio e marzo, che sono i 3/12 dell’importo assestato in bilancio dopo la variazione di quasi 10 milioni varata da Tudisco per correggere l’errata previsione di 22 milioni di entrate Rea 2010.
PER CUI LA REA deve al Comune circa 15 milioni di euro. Oltre a 468mila euro di royalties biogas 2009, mentre ha versato il dividendo di 77mila euro, il comune lo ha incassato a luglio. E intanto è arrivata la convocazione della commissione presieduta da Franconi, martedì prossimo. Si parlerà di bilancio consuntivo 2009 Rea e indicazioni sul bilancio 2010. Presenti Tudisco, Ghelardini e il presidente dei sindaci revisori di Rea Sergio Volterrani. Vediamo se verranno prodotti piano di rientro e debitori.
 
 
Il paradosso dei rifiuti

UNA COSA è certa: viviamo in un Paese davvero singolare. Mentre a Napoli si fanno le barricate per impedire ai camion di portare l’immondizia in discarica, a Rosignano il Comune piagnucola: ci mancano milioni di euro, a Scapigliato non arrivano più le tonnellate di rifiuti di una volta. Sotto il Vesuvio la «monnezza» strabuzza nelle strade, sui marciapiedi, davanti alle scuole, vicino agli ospedali. Le discariche si esauriscono in un batter d’occhio e la gente (forse non a torto) ne ha piene le tasche di convivere con i miasmi e il rischio del percolato che inquina le falde e i terreni. Sotto il Castello invece siamo costretti a varare una manovra di bilancio da quasi dieci milioni di euro di tagli perché nella discarica gestita dalla Rea non sono arrivati abbastanza rifiuti e le previsioni di incasso si sono rivelate clamorosamente sbagliate.
NEGLI anni «d’oro» di Scapigliato, quando la discarica veniva utilizzata per risolvere le varie emergenze del Paese, il giro d’affari per la Rea e di riflesso per il Comune di Rosignano, era importante. E, con un bel gettito-rifiuti, era sicuramente più facile mettere insieme il bilancio della pubblica amministrazione. E allora che cosa dovremmo fare, andare a cercare «forniture» di rifiuti per far quadrare i conti? La situazione di Terzigno è una potente cartina tornasole: la monnezza probabilmente porta soldi, ma anche seri problemi di impatto ambientale. In Toscana e anche nei nostri Comuni la raccolta differenziata viaggia intorno al 35-40% con punte di eccellenza maggiori. Tra breve arriveremo al 50% e questo significa che smaltiremo sempre meno tonnellate di rifiuti in discarica. Dopo anni di «Effetto-Scapigliato» l’amministrazione comunale di Rosignano deve fare una profonda riflessione e rivedere tutta la sua politica economica perché è chiaro che in futuro la risorsa rifiuti sarà sempre in calo. Per fortuna: preferite forse l’abbondanza napoletana?


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