
Formazione
Benvenuto
Benvenuto
Controlli più mirati sul sommerso. Nel 2009 meno verifiche ma crescono le somme recuperate - Il Sole 24 Ore
Uniformità e trasparenza: il collegato lavoro, che entra oggi in aula alla Camera per il rush finale, stabilisce regole comuni per le procedure ispettive a prescindere da chi guida la verifica, delineando in modo netto i contenuti del verbale di primo accesso, con il quale l'ispettore fotografa la situazione che si presenta ai suoi occhi una volta entrato in azienda. L'obiettivo è puntualizzare il più possibile la realtà accertata, rafforzando cosi il valore probatorio del verbale.
Un passo in avanti sulla strada tracciata dal ministero del Lavoro per coordinare le forze in campo contro il sommerso: il sistema delle ispezioni prevede infatti a fianco del personale ispettivo del dicastero di via Veneto anche i "controllori" di Inps, Inail, Guardia di Finanza e Arma dei Carabinieri e di altri enti. Un intreccio di competenze che - in assenza di un coordinamento - può ripercuotersi negativamente sulla vita dell'impresa attraverso controlli ripetuti e ravvicinati, che sottraggono tempo all'attività produttiva dell'azienda e vanificano lo spirito delle verifiche. Un ostacolo ben chiaro al ministero del Lavoro che punta a realizzare «più dialogo per dare maggiore efficacia all'azione ispettiva ed evitare eventuali sovrapposizioni di interventi» come più volte dichiarato dal ministero guidato da Maurizio Sacconi, che ha di recente siglato una convenzione con il ministro La Russa per la cooperazione tra direzioni provinciali del lavoro e Carabinieri da realizzare attraverso incontri trimestrali per lo scambio di dati e informazioni e la programmazione di eventuali verifiche da effettuare insieme. Sulla stessa linea d'onda il protocollo d'intesa tra ministero del Lavoro, Inps, Inail e agenzia delle Entrate per lo scambio di dati e informazioni che dovrebbe essere operativo nel giro di pochi mesi (salvo possibili problemi di privacy sulle informazioni condivise) e il piano straordinario della vigilanza in agricoltura ed edilizia del gennaio 2010.
In attesa di misurare l'efficacia di questi interventi, i risultati della lotta al sommerso evidenziano oltre un milione e mezzo di aziende ispezionate nel quinquennio 2005-2009, il 62% delle quali è risultato irregolare. Dalle verifiche effettuate dai 5mila ispettori ministeriali (compresi i militari del comando carabinieri per la tutela del lavoro) e dagli istituti previdenziali (Inps, Inail ed Enpals) è emerso l'impiego irregolare di 1,2 milioni di lavoratori di cui 630.815 totalmente in nero. Recuperati quasi 9 miliardi di contributi e premi evasi: 1,4 da parte del ministero del Lavoro, quasi 7 dall'Inps, 430 milioni dall'Inail e 76 milioni dall'Enpals.
Restringendo l'obiettivo sul 2009 si registra un calo di quasi il 4% nel numero di aziende controllate (303.691 rispetto alle 315.170 del 2008) e dell'11% di quelle irregolari (scese da 197.843 a 175.144). I lavoratori irregolari invece crescono da 308 a 316mila, mentre quelli totalmente in nero scendono dai 127mila del 2008 ai 124mila.
Nel 2009 per la prima volta il numero degli addetti fuori norma rintracciati supera quello delle aziende ispezionate e aumenta il valore di ogni azione di recupero: considerando solo gli interventi degli ispettori del lavoro si passa dai 3.042 euro per azienda irregolare del 2008 ai 4.333 euro del 2009 (+42%). Si registrano anche i primi risultati centrati grazie allo strumento della sospensione, che blocca l'attività delle aziende in cui almeno il 20% dei lavoratori è irregolare: quasi 5mila i provvedimenti di stop adottati e 8 milioni di euro gli introiti raccolti per i provvedimenti di revoca.
Tutti segnali positivi sulla strada maestra tracciata dal ministero del Lavoro che punta a ridurre il numero dei controlli, aumentando però i risultati, senza intralciare l'attività produttiva.
I numeri, tuttavia, non registrano quello che molte aziende vivono sulla propria pelle. «Oltre al problema di coordinamento tra i vari enti - riferiscono da Confartigianato - tanti piccoli imprenditori temono di ottenere pareri discordanti dai vari enti legittimati al controllo». A volte poi la probabilità di subire verifiche è tutta una questione di logistica. «Gli esercizi delle grandi metropoli - dice Alfredo Zini, presidente dei ristoratori Epam di Milano, nonché vicepresidente della Fipe - sono molto più esposti rispetto a quelli dei piccoli centri, e non sono rari i casi di controlli ripetuti da parte di enti diversi, con ispettori che verificano il rispetto delle norme igieniche senza adottare le necessarie precauzioni».
Le aziende non intendono sottrarsi ai controlli ma «chiedono un'ottimizzazione e un coordinamento - evidenziano da Confindustria Livorno, dove lo scorso anno gli ispettori hanno riscontrato il 70% di imprese irregolari tra quelle visitate - al fine di evitare gravosi e inutili impieghi di tempo e di personale». Paradossalmente, poi, accanto a controlli ridondanti e inefficaci, ci sono aziende totalmente in nero che sfuggono alla rete degli ispettori. «Bisogna far dialogare di più un sistema che funziona ancora a comparti stagni - conclude Claudio Treves, coordinatore del dipartimento politiche del lavoro della Cgil - e con delle falle di comunicazione che mettono al centro delle verifiche sempre gli stessi soggetti».
AZIENDE ISPEZIONATE
1,5 milioni
Aziende oggetto di verifica dal 2005 al 2009. Il 62% delle imprese è risultato irregolare. Dal 2008 al 2009 il numero di aziende ispezionate è sceso del 3,6%, mentre il numero di quelle irregolari è calato dell'11 per cento. La maxisanzione per lavoro nero ha registrato un +44 per cento, da 24.781 a 35.743 violazioni.
LAVORATORI IRREGOLARI
1,2 milioni
Sono i lavoratori irregolari in 5 anni, di cui 630.815 totalmente in nero. Dal 2008 al 2009 gli irregolari sono cresciuti del 2,8%, mentre quelli in nero sono diminuiti del 2,2%. Nel 2009 riscontrate 27.761 violazioni in materia di orario di lavoro (+154% sul 2008), 23.218 ipotesi di reato per illeciti sulla sicurezza e 6.649 per violazioni sugli appalti.
RECUPERO CONTRIBUTI
8,8 miliardi
Contributi e premi recuperati in 5 anni: il ministero del lavoro ha riscosso oltre 1,4 miliardi, l'Inps quasi 7 miliardi, l'Inail oltre 430 milioni e l'Enpals oltre 75 milioni. Nel giro di 5 anni i fondi recuperati sono aumentati nel 30%. Tra il 2008 e il 2009 il recupero da parte degli ispettori del lavoro è salito del 12,5 per cento.
MISURE DI SOSPENSIONE
4.770
Provvedimenti di sospensione nel 2009: edilizia, 1.771; pubblici esercizi, 1.421; commercio, 582; artigianato, 501; agricoltura, 144; industria, 134; metalmeccanica, 82; servizi, 78; trasporti, 41; spettacolo, 13; studi professionali, 3. Le aziende sospese hanno impiegato oltre 11mila addetti in nero. Revoca delle sospensioni in 3.692 casi con 8 milioni di introiti.
Altri articoli di Formazione

News Correlate


Scopri anche...

Aziende che si occupano di
Ricerca Innovazione
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA DELLE CATERATTE, 90 INT.20 57122 LIVORNO (LI) |
Metalmeccanica
![]() |
VIA FRANCIA 101 57017 (LI) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA AURELIA 929 57016 CASTIGLIONCELLO (LI) |
Turismo
![]() |
VIALE ITALIA 94 57128 LIVORNO (LI) |
Metalmeccanica
![]() |
VIA CADUTI DU NASSIRYA 57016 ROSIGNANO SOLVAY (LI) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA LUNGO MARE MARCONI 59/C 57025 PIOMBINO (LI) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA LAMPREDI 45 57121 LIVORNO (LI) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA TURATI 4 57023 CECINA (LI) |
Chimica
![]() |
VIA DEGLI ARROTINI 34/36 57121 (LI) |
Ecologia e Ambiente
![]() |
VIALE NAZARIO SAURO 4 57128 LIVORNO (LI) |
Cantieristica e Nautica
![]() |
LOC. OSTERIA VECCHIA 57022 DONORATICO (LI) |
Logistica e Trasporti
![]() |
VIA MOGADISCIO, 23 - LOC. DARSENA TOSCANA 57123 (LI) |
UNIPOLSAI ASSICURAZIONI AG. GENERALE DIV. SAI DI LUCA BARBAGLI
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA ROMA, 23B 57025 (LI) |
CONSORZIO POLO TECNOLOGICO MAGONA
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA MAGONA 57023 (LI) |
Ecologia e Ambiente
![]() |
SCALI ROSCIANO 13 57123 (LI) |
ELBA SRL INDUSTRIA IMBALLAGGI E LOGISTICA
Logistica e Trasporti
![]() |
STRADA STATALE 7 APPIA KM 193 81050 (CE) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA MAESTRI DEL LAVORO 8 57123 (LI) |
Metalmeccanica
![]() |
LAGO DI COMO, 14 57016 (LI) |
Lapideo e Carbonati
![]() |
VIALE D. ZACCAGNA 25 54003 AVENZA (MS) |
Lapideo e Carbonati
![]() |
VIA ROMA 16 54033 CARRARA (MS) |
Lapideo e Carbonati
![]() |
VIA B. PARTIGIANE 24 54033 (MS) |
Lapideo e Carbonati
![]() |
V.PROV. CARRARA AVENZA171 CP 111 54033 (MS) |
Metalmeccanica
![]() |
VIA DEL FERRO 10 54033 AVENZA (MS) |
Metalmeccanica
![]() |
VIA FELICE MATTEUCCI 2 50127 (MS) |
Metalmeccanica
![]() |
VIA DORSALE 22 54100 (MS) |
Metalmeccanica
![]() |
VIA LOTTIZZAZIONE N. 25 54100 (MS) |
Servizi alle Imprese e Tecnologie Innovative
![]() |
VIA STRASBURGO 39 57023 (LI) |

CONFINDUSTRIA TOSCANA
CENTRO E COSTA
Delegazione di Livorno
Via Roma, 54 - 57126 Livorno
Tel. +39.0586.263011
Fax +39.0586.804192
Delegazione di Massa Carrara
Viale XX Settembre 118, 54033 - Carrara (MS)
Tel. +39.0585.846326
Fax +39.0585.841901
Email segreteria.lims@confindustriatoscanacentroecosta.it
PEC info@pec.confindustrialivornomassacarrara.it
CONFINDUSTRIA
LIVORNO
MASSA CARRARA
Via Roma, 54
57126 Livorno