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CECINA DOPO L’ENNESIMO RINVIO SUL RICORSO PER L’OCCUPAZIONE DEI TERRENI

L’imprenditore Franco Arnaboldi attende da 30 anni una risposta
— CECINA —
CASO espropri Variante e autostrada: il prossimo passo è il ricorso in via d’urgenza, che verrà presentato nei prossimi giorni al Tribunale Collegiale Provinciale di Livorno avverso la sentenza del Giudice del Tribunale di Cecina dottor Bernardini che riconosce a Franco Arnaboldi la legittimità delle sentenze della Corte Europea a suo favore per l’occupazione illegittima dei suoi terreni per la Variante Aurelia, ma sposta su Anas, senza fissare tempi certi, il soggetto per l’impegno del risarcimento economico a favore dell’imprenditore.
MA ANAS non si è mai presentata alle due udienze? «Nè a quella del 27 luglio,rinviata proprio per l’assenza dell’Ente Nazionale Strade, nè il 6 settembre — dice Arnaboldi — eppure dagli atti è emerso che Anas avrebbe potuto essere regolarmente presente già il 27 luglio perché aveva regolarmente ricevuto la convocazione quindici giorni prima di quella data». «Quindi si perde tempo inutilmente —dice Franco Arnaboldi — ma sono deciso ad andare avanti». Cone stanno procedendo i lavori sui suoi terreni? «Da lunedì scorso le macchine operatrici del cantiere sono al lavoro sul tratto lato mare —prosegue Arnaboldi —poi verranno anche vicino alla mia casa, sul lato monte del tracciato della Variante. Quello che ho subito è una illecita occupazione delle mie proprietà, per legge( c’è una precisa sentenza vecchia di 10 anni del 2001 della Corte Europea) ho diritto alla restituzione dei terreni, o in alternativa di ottenere il risarcimento che mi spetta»
E DOPO la decisione del Tribunale di Cecina oltre alla preparazione del ricorso a Livorno tramite lo studio legale Pazzaglia? «Ho inviato in questi giorni l’atto del Tribunale di Cecina e altri incartamenti - che dimostrano la latitanza di Anas - alla Corte Europea tramite l’avvocato De Stefano di Roma, presidente degli avvocati italiani a Strasburgo» Ci racconta come si è mosso in loco in questi anni nella sua lunga vicenda? «Era ancora sindaco Paolo Pacini — sfoglia le copie delle lettere in suo possesso Franco Arnaboldi — lo andai a trovare in Municipio facendogli presente la gravità della mia situazione, Pacini comprese e scrisse una lunga lettera al Ministro Matteoli, ad Anas e Sat che ho in copia.
ROBERTO Castelli attuale Viceministro al Ministero delle Infrastrutture mi ha scritto nell’aprile 2009 dicendomi che aveva informato del contenzioso in essere per la mia vicenda il ministro Matteoli. Col quale però — precisa Arnaboldi — non ho mai avuto un contatto, nè con lui, nè con alcun esponente del PdL cecinese».Per Franco Arnaboldi, nonostante la vicenda vada avanti dal 1981, ora c’è da attendere il pronunciamento del Tribunale Collegiale Provinciale di Livorno.
Roberto Ribechini


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